Consumati dalla sofferenza, lui prima spara alla moglie malata e poi si uccide

A portare il carabiniere in pensione ad uccidere la moglie e poi a togliersi la vita, la sofferenza per la donna malata e le difficoltà di assisterla i casa

Antonio Pireddu e Ida Creopolo

Affrontavano la vita come sempre, come in passato erano stati insieme in una quotidianità più spensierata, così adesso di fronte alle difficoltà. Su tutte quella di una malattia grave che costringeva la moglie a letto, con le bombole di ossigeno sempre attaccate e lui sempre lì, ad assistere la donna che ha amato per tutta una vita. Una condizione che, negli ultimi mesi, avrebbe cominciato a pesare sulle spalle di lui, Antonio Pireddu, 60 anni ex carabiniere in pensione, esasperato dalla tortura di vedere sua moglie, Ida Creopolo di 59 anni, soffrire così, senza poter fare nulla per darle sollievo. 

Hanno resistito fino a ieri pomeriggio, in una caldissima giornata di giugno, quando Pireddu avrebbe preso la sua pistola, regolarmente detenuta nella loro casa di via Sant'Ignazio 14/f a Filottrano. Prima ha sparato alla moglie e poi ha riservato il secondo colpo per lui. A trovare i corpi intorno alle 16,30 uno dei loro figli, Fabio di 35 anni, che ha dato l’allarme al 112. Li aveva cercati al telefono, per mettersi d'accordo su alcune questioni familiari, ma dal telefono della villetta nessuna risposta.  Così Fabio si è diretto a casa dei genitori, ha aperto con la sua copia della chiave e si è trovato di fronte alla scena agghiacciante. Le urla hanno richiamato l’attenzione dei residenti. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma orami era tardi. 

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Sul posto prima i carabinieri della stazione di Filottrano e poi gli esperti della scientifica e del Nucleo Investigativo di Ancona, coordinati dal pm Andrea Laurino, ma solo per raccogliere tutti gli elementi probatori, che possano dare corpo ad una ipotesi investigativa ormai certa: quella appunto di un omicidio-suicidio, dettato da un mix micidiale di solitudine e sofferenza.  

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