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L'arrivo in casa della mamma della vittima

L'arrivo in casa della mamma della vittima

L'auto presa a calci, poi la lite furiosa ed il colpo di pistola: Alfredo è morto così

Questa la ricostruzione di quanto accaduto nella villetta degli orrori di Roncitelli, nel senigalliese, dove nel pomeriggio di lunedì è stato ucciso il 27enne Alfredo Pasquini

SENIGALLIA - «Fatemelo vedere, quello è mio figlio! Perchè gli hai sparato?». Sono le grida disperate della mamma di Alfredo Pasquini, il 27enne ucciso ieri in una villetta di Roncitelli. Poco distante da lei, all'interno delle mura bianche del casolare di campagna, c'è il corpo senza vita di suo figlio. Circa tre ore prima il suo ex marito, Loris Pasquini, aveva preso la sua calibro 9 corto, esplodendo il colpo letale

La ricostruzione

Tutti sapevano che tra padre e figlio non correva buon sangue. Negli anni erano state diverse le liti tra i due ed in più di un'occasione era stato necessario l'intervento dei carabinieri. Nessuno però si aspettava un epilogo del genere. Una residente di Roncitelli ha raccontato di averli visti litigare poco dopo le 17 (circa mezz'ora prima del delitto): «Quando sono passata davanti la villetta ho visto il padre che stava entrando con l'auto all'interno del passo di casa. Dietro di lui c'era suo figlio che infuriato stava prendendo l'auto a calci. E' stata una scena incredibile che mi ha lasciata senza parole». Da li a poco un colpo di pistola avrebbe squarciato il silenzio del piccolo paese posto nelle campagne di Senigallia. «Il loro passato è stato burrascoso ma ultimamente le cose sembravano andare meglio - spiega un'altra residente, che vive a pochi metri dalla villetta degli orrori - intorno le 17.30 ho sentito delle urla "Vai via o ti spacco la testa" dicevano. Poi ho udito un rumore sordo e successivamente la voce di una donna, probabilmente la compagna di Loris. Non immaginavamo che si trattasse di un colpo di pistola. Lo abbiamo capito solo dopo». Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Alfredo sarebbe stato colpito dal proiettile alla giugulare. Poi sanguinante ed ormai privo di forze è salito nel suo appartamento, posto al secondo piano, cercando con gli ultimi respiri di allertare i soccorritori. Per lui purtroppo il destino era già segnato ed è morto pochi minuti dopo. 

L'arresto

Dopo ore di interrogatorio con il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza, questa mattina è scattato l'arresto per Loris Pasquini. Subito dopo l'omicidio l'ex ferroviere di 72 anni era stato portato in caserma dai carabinieri insieme alla sua compagna, ascoltata come testimone. Gli investigatori hanno ricostruito quanto successo, delineando il profilo del killer, che già in passato era stato protagonista di episodi di violenza con la sua ex moglie. Intanto si è scoperto che l'arma del delitto era detenuta illegalmente in quanto il porto d'armi gli era stato ritirato anni fa. Loris Pasquini è stato quindi arrestato ed ora si trova nel carcere di Montacuto. 

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