Cronaca

La cocaina arrivava dall'Albania attraverso il porto, sgominata banda di trafficanti

Gli affari arrivavano soprattutto con la cocaina che proveniva dall'Albania attraverso i porti di Ancona e Brindisi. Il capo della gang era pronto a fuggire dall'Italia e stava organizzando il viaggio

I Carabinieri di Osimo con la refurtiva sequestrata

Auto a pattugliare il territorio e l’elicottero ad impedire l’eventuale fuga dei sospetti nella notte. E’ iniziata ieri sera e si è conclusa questa mattina alle prime luci dell’alba l’operazione “Natale Sicuro”. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, coordinati dal capitano Raffaele Conforti e diretti dal luogotenente Luciano Almiento, hanno sgominato un traffico di cocaina e hashish da quasi 70mila euro al mese. Denaro da reinvestire nel mercato. Così la banda si potenziava, mentre il capo si era già comprato 2 auto e una casa a Recanati e sarebbe stato in procinto di acquistare un intero palazzo in Albania. Ma si fermano qui gli affari per K. S., 37enne di origini albanesi, residente a Recanati (MC), coniugato, artigiano, pregiudicato e in regola con permesso di soggiorno. Per lui lavoravano altre 4 persone: E. H.,albanese di 35 anni, residente a Potenza Picena (MC), coniugato, commerciante d’auto, pregiudicato e in regola con permesso di soggiorno, M. M 43enne di Jesi, Classe 1973, celibe, operaio, pluripregiudicato, F. T. macedone di 28 anni residente a Chiaravalle, coniugato, operaio, in regola con permesso di soggiorno e pregiudicato e A. T. 36enne di Jesi, residente, nubile, operaia, pregiudicata e convivente del capo banda.

Gli affari arrivavano soprattutto con la cocaina che proveniva dall’Albania attraverso i porti di Ancona e Brindisi. Da mesi gli investigatori tenevano d’occhio il gruppo con intercettazioni telefoniche, ambientali e a distanza. Partendo dalla Riviera del Conero e dal Porto di Ancona perché da lì scaturivano specifici servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Alla fine, con l’appoggio dei militari di Filottrano, Agugliano, Offagna, Numana, Castelfidardo e Loreto, ieri è scattato il blocco che ha portato a cinturare le principali strade di accesso verso Osimo, Recanati e Jesi. Il primo a cadere nella rete è stato E. H. scoperto con 500 grammi di polvere bianca purissima, che sarebbe stata poi divisa, lavorata e tagliata più volte per venderla e ricavare circa 100.000,00 euro. Il quantitativo, che avrebbe soddisfatto tutta la Val Musone e la città di Jesi, è stato consegnato agli altri 3 componenti della gang. A quel punto è scattato il blitz dei militari e tutti in manette. Mentre A. T. veniva anche sorpresa seminuda nel tentativo di nascondere i due blocchi di cocaina sul proprio corpo: nelle parti intime e sotto il seno. Allo stesso tempo, ma a Recanati, altre pattuglie irrompevano in casa del capobanda. Era proprio lui a mantenere i contatti con i clienti della Val Musone e a Jesi nonché le incombenze relative alla consegna della merce. Ed era pronto a scappare in patria perché gli inquirenti hanno anche scoperto come stesse organizzando un viaggio in Albania, proprio lì dove prima sarebbe tornato definitivamente per vivere di rendita, dopo aver acquistato il palazzo con i soldi dello stupefacente. Forse anche per questo era scaduto il tempo a disposizione per indagare, ma ormai c'erano tutti gli elementi probatori per metter ein scacco la banda. A seguito delle perquisizioni a carico degli arrestati, i militari hanno trovato anche  7,6 grammi di hashish a casa di M. M., l12.300,00 euro a casa di E. H., 4.140,00 euro in casa di K. S.  In tutto 16.500,00 cin banconote da € 50, 100, 200 e 500 che, per gli inquirenti, altro non sono che il provento del traffico illecito. Ora, su disposizione della Procura di Ancona e Macerata, si trovano tutti agli arresti in carcere. 

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