Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

L'Orchestra Filarmonica Marchigiana fuori dalle stagioni liriche di Jesi e Ancona

Dopo 14 anni per il Teatro delle Muse e oltre 30 per il Teatro Pergolesi, la Filarmonica Marchigiana non figura più nei cartelloni della programmazione lirica dei due teatri

L'Orchestra Filarmonica

Dopo 14 anni per il Teatro delle Muse e oltre 30 per il Teatro Pergolesi, la Filarmonica Marchigiana non figura più nei cartelloni della programmazione lirica dei due teatri, da sempre cuore dell’attività dell’Orchestra Regionale. Dura la risposta del presidente della FORM (Fondazione Orchestra Regionale Marchigiana) Renato Pasqualetti, che con una nota ha spiegato i motivi dell'esclusione.

«Come abbiamo tempestivamente comunicato alla Regione Marche, ai sindacati e ai lavoratori di FORM - commenta Pasqualetti - questo è dipeso esclusivamente dal fatto che la proposta economica che ci è stata avanzata dal referente unico dei due Teatri, William Graziosi (Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini), avrebbe generato un deficit di bilancio per FORM di circa 70mila euro una condizione assolutamente impraticabile, pena una grave crisi economica generale della nostra Fondazione. Siamo stati costretti, quindi, a rinunciare e lo abbiamo fatto con la morte nel cuore, soprattutto perché i nostri musicisti perderanno delle giornate di lavoro ed anche perché non suoneremo per il pubblico di Jesi e Ancona, che ci ha sempre riservato, per la qualità delle nostre prestazioni, un apprezzamento caloroso

Pur prendendo atto che la situazione si è determinata - continua il presidente della FORM - in un clima generale di progressivo restringimento delle risorse, va precisato che questa situazione in regione si verifica solo per le stagioni liriche di Jesi e Ancona mentre nel resto delle Marche e in Italia l'orchestra regionale è sempre più presente e apprezzata. Comunque, le conseguenze della crisi non possono e non debbono ricadere sui lavoratori: la proposta fatta a FORM è decisamente sotto la soglia della dignità. Chi accetta queste condizioni deve aver chiaro che acconsente ad un progressivo ed inesorabile abbassamento del livello della retribuzione dei musicisti con un danno inevitabile all'intera categoria. Ciò detto non possiamo far altro che augurarci l’istituzione di un tavolo di confronto costituito dalla Regione Marche, dalle Organizzazioni Sindacali, dai  Teatri Lirici e dalla FORM per affrontare questa situazione e cercare nella prospettiva di sostenere i lavoratori della nostra Orchestra e più in generale quelli dello Spettacolo dal Vivo delle Marche

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