Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Via Montacuto

Caos a Montacuto, agenti aggrediti dai detenuti: «Nessuna tutela e turni massacranti»

Due zuffe in due giorni. L'ultima è avvenuta ieri e, nel contenere un detenuto psichiatrico, un agente è finito al pronto soccorso. A denunciare i fatti è Francesco Patruno, coordinatore regionale della polizia penitenziaria Fp Cgil Marche

«E' da qualche settimana che si va avanti con continue aggressioni da parte di ristretti con problemi psichiatrici. L'ultima risale a domenica 26 settembre mentre ieri un detenuto ne ha aggredito un altro. Nella colluttazione è rimasto ferito anche un agente di polizia penitenziaria che è intervenuto per calmare gli animi ma, nella zuffa, è stato colpito ad un ginocchio ed è finito al pronto soccorso». A denunciare gli ultimi fatti di violenza nel carcere di Montacuto è Francesco Patruno, coordinatore regionale della polizia penitenziaria Fp Cgil Marche. Episodi brutali che si vanno ad aggiungere a quelli della scorsa settimana. Patruno parla di «problemi legati a carenza di personale nel penitenziario dorico e poca attenzione da parte delle amministrazioni, sia locale che regionale, scarso turn over e difficoltà con il personale sanitario dell'istituto che non vuole addossarsi responsabilità dei carcerati e preferisce mandare subito il detenuto in ospedale. In aggiunta a questo gli agenti devono sostenere turni massacranti, anche di 12 o 13 ore al giorno».

 Prosegue: «Non c'è tutela allo stato attuale per chi lavora nelle carceri. Ad Ancona, su una presenza di 120 agenti, vengono gestiti più di 300 reclusi. La media è di uno a tre però, se teniamo presente che nel servizio a turno siamo circa 70, la media diventa di uno a quattro. Troppo pochi, sopratutto per gestire casi complessi come quelli psichiatrici». Il sindacalista fa notare che «quando un ristretto si barrica in cella o incendia il letto è possibile che un agente debba intervenire con operazioni di contenimento. Poi non è difficile che un carcerato dica di essere stato picchiato». Ci tiene a dire che «il lavoro degli agenti viene svolto sempre nel pieno rispetto dei diritti umani e occorre agire nel miglior modo possibile affinché il detenuto non si renda pericoloso per sé e per gli altri, avvolte ricorrendo ad operazioni di contenimento se è necessario».

Intanto le sigle sindacali domani, mercoledì 29 settembre alle ore 11, incontreranno in Regione il presidente del Consiglio regionale Dino Latini «e - prosegue - dovrebbe esserci anche il presidente Acquaroli. Si parlerà anche delle problematiche del penitenziario di Villa Fastiggi a Pesaro, dove ci sono gli stessi problemi».

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