Dedicò la sua vita al sociale e alla politica, è morto Massimo Mengani

Mengani lascia una moglie e una figlia. I funerali si svolgeranno giovedì alle 15,30 in forma laica nella sua casa natale, in via dell'Ospizio 30

Massimo Mengani

La qualità dei servizi sociali era diventata la sua professione e il filo conduttore del suo impegno politico. Ancona piange Massimo Mengani, ex dirigente amministrativo, scomparso ieri all’età di 71 anni. A portarlo via è stato l’aneurisma che lo aveva colpito nei giorni scorsi nella sua abitazione di Pietralacroce. Troppo grave il quadro clinico già al momento del ricovero a Torrette. Mengani era stato consigliere comunale ad Ancona dal 2006 al 2013 nelle file del Democratici di Sinistra prima e Partito Democratico poi, ma aveva ricoperto incarichi dirigenziali anche all’Inrca e al comune di Jesi sempre nel settore dei servizi sociali. L’assistenza ai bisognosi è stato il tema dei numerosi saggi che portano la sua firma, ma anche materia dei corsi di formazione che lui stesso teneva agli operatori. Si era candidato a un posto da consigliere comunale anche nel 2013, sempre tra le file del Pd, per poi revocare la proposta a poche settimane dal voto. Oggi lo piange tutta la politica locale.

“Mi unisco al dolore dei suoi familiari e di tutti coloro che con lui hanno condiviso l’impegno civico e la comune volontà di tradurre in realtà concreta gli ideali e i progetti in favore della comunità. Una comunità che non mancherà di tenerne viva la memoria e di tramandarne l’esempio” ha scritto il sindaco Valeria Mancinelli

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Cordoglio anche dal Presidente del Consiglio Comunale Simone Pelosi: «Massimo è stato, oltre che una persona perbene, un consigliere comunale sempre attento, competente e propositivo, oltre che caparbio nell’esprimere le proprie opinioni». Comunicato di cordoglio anche da parte di Andrea Quattrini, capogruppo M5S: «Lo ricordo con molto affetto, persona colta e competente, sempre disponibile al dialogo e al confronto. E' stato un piacere lavorare con lui e lo ricorderò sempre con grande stima». Occhiali, baffi e un’aria giovanile che, secondo amici e conoscenti, rispecchiava alla perfezione il suo spirito. Mengani non era solo l’uomo dietro la scrivania, ma anche il pescatore che sfidava le mareggiate alle grotte di Pietralacroce per poi organizzare cene a base di pesce con gli amici. Se qualcuno gli consigliava di non andare a pesca per il maltempo, la sua risposta bonaria era sempre pronta: «voi non avete la tempra per farlo». Difficile, a detta dei conoscenti, parlare con lui senza affrontare il tema della qualità dei servizi sociali. Se qualcuno attraversava momenti difficili con genitori o parenti anziani, sapeva a chi chiedere consiglio. Altruista, allegro, ma dal carattere forte e fermo. Lunedì scorso il malore che non preannunciava nulla di buono. Il ricovero a Torrette, le speranze che si facevano sempre più flebili, fino alla scomparsa. Mengani lascia una moglie e una figlia. I funerali si svolgeranno giovedì alle 15,30 in forma laica nella sua casa natale, in via dell’Ospizio 30.

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