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Maila Perugini

Maila Perugini

Coronavirus, l'azienda è in ginocchio: Maila reinventa il menù per chi non può muoversi

La crisi economica che il Coronavirus si sta trascinando dietro ha innescato una miccia in questa piccola imprenditrice che in mezz'ora ha riorganizzato la sua azienda devolvendo parte del ricavato all'Ospedale di Chiaravalle

CHIARAVALLE - Reinventarsi anche nei momenti di difficoltà può essere la chiave di volta di una piccola impresa, soprattutto se allo slancio imprenditoriale si unisce la solidarietà verso il prossimo: è la storia di Maila Perugini, chiaravallese di 34 anni, titolare dell'azienda Pranzo Express di Senigallia. Maila nella vita prepara pasti pronti da distribuire in molti bar e ristoranti del centro e nord Italia. La sua è un'azienda cresciuta pian piano, familiare, che conta 15 dipendenti e 6 furgoni per le consegne. «Ad un certo punto - spiega - quando il virus ha invaso Milano tre settimane fa mi sono trovata con una marea di disdette. Non potevo più lavorare e avevo i frigoriferi stracolmi di roba. Mi sono domandata come sarei uscita da quella situazione»: Ed è così che allo sonforto è subentrata la grinta: «Qualche giorno fa mi ha chiamata una signora di Roma che aveva sua madre di 82 anni a casa da sola a Chiaravalle. Voleva sapere se potevo consegnarle il pranzo a domicilio. Ed è così che in mezz'ora ho preparato un menù e gliel'ho inviato via mail. Da lì è venuta l'idea di realizzare Ma che buoni, piatti pronti freschi e buoni come a casa».  

Nel frattempo, però, l'azienda non ha mai smesso di pensare  ai meno fortunati: «Sentivo la necessità di aiutare sia gli anziani che non possono muoversi che i nostri eroi in prima linea - prosegue la titolare - così ho deciso di sostenere la raccolta fondi per l'ospedale di Chiaravalle. Ogni 10 euro di spesa, 1 euro sarà devoluto alla raccolta fondi. Purtroppo Chiaravalle è uno di quei poli dimenticati, dove in questo momento il personale è in grave difficoltà perché mancano i macchinari ed anche i più importanti dispositivi di protezione individuale».

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