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Cronaca Osimo

Filo d’Oro: crescono gli assistiti, ma pesano i tagli alla sanità

Nel 2012, ha detto il presidente Marchesi, sono cresciuti ospiti, dipendenti e volontari. Ma alcuni genitori di utenti hanno segnalato criticità dovute ai continui tagli della sanità

Cresce l'attività della Lega del Filo d'Oro, l'associazione che attraverso i suoi centri di riabilitazione dedicati ai sordociechi e ai pluriminorati psicosensoriali migliora i servizi erogati e aumenta la presenza sul territorio nazionale.

Nel 2012 - ha detto il presidente Francesco Marchesi, durante l'annuale assemblea dei soci - "considerando l'attività dei centri residenziali e del settore associativo, le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che hanno ricevuto uno o più servizi sono state 682. E' cresciuto il numero dei dipendenti, oggi oltre 500, dovuto all'incremento del numero di utenti ospitati nei centri di Molfetta, Termini Imerese e all'apertura del centro di Modena e quello dei volontari, 465, risorsa insostituibile nelle varie attività".

Molteplici le convenzioni in atto con università, enti e istituti di formazione. Numerosi i rapporti con Regioni, Comuni, aziende sanitarie e Province. Ma alcuni genitori di utenti hanno segnalato le difficoltà incontrate quotidianamente incontrano per il rilascio delle impegnative o per l'accesso ai servizi territoriali, criticità dovute ai continui tagli della sanità.

“Grazie all'attività di comunicazione e raccolta fondi, che da sola genera il 70% delle risorse economiche - ha spiegato Rossano Bartoli, segretario generale della onlus - la Lega del Filo d'Oro si impegna per mantenere i propri servizi a favore degli utenti e delle loro famiglie e guarda a nuove importanti sfide: l'inizio dei lavori per la nuova sede di Osimo, il potenziamento dei servizi territoriali, l'apertura di nuove sedi dell'associazione e il traguardo del mezzo secolo previsto per dicembre 2014”.

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