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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Una marcia per chiedere la pace: «La più nobile delle mete»

Una marcia simbolica, voluta dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, per far arrivare dalle Marche un nuovo messaggio di pace

LORETO - «Il superamento della guerra è la più nobile delle nostre mete». Lo dice il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, intervenendo sul sagrato della basilica di Loreto al termine di una marcia simbolica, voluta dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa per far arrivare dalle Marche un nuovo messaggio di pace.

«Tutti noi, amministratori, donne e uomini delle istituzioni – prosegue – siamo impegnati ogni giorno a portare un granello di pace con azioni doverose, per dare aiuto ai rifugiati, per dare speranza e sicurezza ai cittadini, per contrastare l’odio, le aggressioni, le sopraffazioni da ciascuna parte e in qualsiasi direzione. Facciamo memoria degli errori del passato per poter meglio costruire una pace giusta, che consenta il dialogo ed il superamento di ogni contrasto». Concetti ribaditi negli interventi del sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, chiamato a rappresentare anche l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), e di Giuseppe Paolini, nella duplice veste di Presidente Upi (Unione province italiane) e della Provincia di Pesaro-Urbino.

E dall’Arcivescovo Fabio Dal Cin che, prima della recita dell’Angelus, rafforza ancor di più il messaggio parlando di «un potere che va convertito, passando da dominio a sostegno vero e concreto della società. Solo così potrà essere costruita la pace». Una manifestazione breve ma intensa, che ha visto la significativa partecipazione di diversi consiglieri regionali, di parlamentari, di sindaci, rappresentanti delle Province marchigiane e di associazioni, scesi in piazza per dire “No alla guerra” con i loro gonfaloni e le fasce tricolori a testimoniare l’impegno delle istituzioni.

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