Indesit: Enrico Letta riceve Sagramola, il Premier "Sto valutando il da farsi"

Il sindaco Giancarlo Sagramola incontra il Premier Enrico Letta per discutere della questione Indesit, che sta attanagliando la città di Fabriano. Il Premier ha detto che sta seguendo la questione del piano aziendale

Il premier Enrico Letta "segue con attenzione la situazione di difficoltà del tessuto economico produttivo del Fabrianese e la crisi Indesit, e sta valutando tutte le azioni necessarie in riferimento alle questioni del lavoro, e in particolare della metalmeccanica, anche di concerto con i ministri interessati e il governatore delle Marche Gian Mario Spacca". Lo ha detto il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, ricevuto oggi da Letta a Roma. Nei giorni scorsi la Indesit ha annunciato un piano da 1.425 esuberi nei tre poli italiani del gruppo elettrodomestico (Fabriano e Comunanza nelle Marche, Caserta in Campania) e un piano di riorganizzazione complessiva. "Ho rappresentato al presidente Letta lo stato di crisi del territorio di Fabriano - ha spiegato Sagramola -, acuito sia dal contenuto del piano Indesit, sia dalle difficoltà finanziarie della Tecnowind", un'azienda dell'indotto, che produce cappe aspiranti.

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VESCOVI. "E' in gioco la dignità delle persone, il bene delle famiglie, la tenuta sociale e il futuro della nostra regione. Nessuno può restare indifferente". E' il messaggio diffuso dai vescovi marchigiani, che fanno riferimento alla "forte preoccupazione per la situazione di alcune grandi aziende della regione, che hanno prospettato provvedimenti di drastica riduzione dei posti di lavoro". Il riferimento, implicito, è al piano da 1.425 esuberi prospettato dalla Indesit Company, che, dicono i vescovi, "va ad aggravare una situazione di pesante criticità che investe tutto il sistema produttivo e quello creditizio". I presuli "esprimono vicinanza e solidarietà alle persone che vivono il dramma della perdita del lavoro o si trovano in situazione di precarietà, con pesanti ricadute sulla vita personale e delle famiglie, i vescovi auspicano che si faccia ogni sforzo da parte di tutte le componenti per rilanciare le attività produttive e per garantire i posti di lavoro".

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