L'esplosione della caldaia lo investe in pieno, operaio lotta tra la vita e la morte

L'incidente è avvenuto quando da poco erano passate le 11 di martedì mattina. Sul posto Carabinieri, Polizia, vigili del fuoco e 118

Vigili del fuoco e Polizia sul posto

Lotta per la vita l'operaio di 50 anni, rimasto gravemente ferito questa mattina all'interno della centrale termica dell'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi. Per motivi ancora da accertare, è esplosa la caldaia, il cui portellone ha investito in pieno l'uomo. Sul posto intervenuti i Carabinieri, la Polizia, Icaro, il 118 ed i vigili del fuoco. Il locale è stato sottoposto a sequestro per le indagini soltanto nella parte interessata dall’incidente. Rimane comunque garantita la continuità del servizio.”

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La dinamica

Un boato improvviso e la copertura della canna fumaria che vola a centinaia di metri di distanza. A raccontare quanto successo è stato Ivo Tittarelli, un residente di via Agraria, che abita a circa 200 metri dalla centrale termica del nosocomio cittadino. E' stato proprio lui a correre al vicino ospedale e allertare i soccorritori. Poco prima aveva sentito le grida di dolore provenire dalla struttura. A terra, a poca distanza da quel che rimaneva di una caldaia, un operaio di circa 50 anni, investito qualche minuto prima dalla terribile esplosione. Sul posto è subito intervenuta l'ambulanza della Croce Verde di Jesi che ha anticipato di qualche minuto l'arrivo dei vigili del fuoco e della Polizia locale. L'operaio, è stato intubato e trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette con un codice rosso. Le sue condizioni, viste anche le importanti ustioni riportate sul corpo, sono gravissime. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori che dovranno ricostruire cosa sia andato storto. 

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