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Il rogo dei capannoni

Il rogo dei capannoni

Incendio Marina Dorica, distrutti i box dei diportisti: occhi puntati sulle auto elettriche

Sul posto anche il direttore del porto turistico, Leonardo Zuccaro. In fumo almeno cinque box in uso ai diportisti e a pochi metri dalla ferrovia

L’allarme è stato lanciato intorno alle 21,30 dal personale in servizio alla portineria di Marina Dorica. Impossible non vedere le fiamme che si sono levate dall’ala ovest del porto turistico, così come non sentire il boato e l’odore acre in diversi quartieri della città. Ad andare in fumo sono stati almeno 5 capannoni dati in affitto a diportisti, oltre ai bagni e agli spogliatoi (GUARDA IL VIDEO). Tutto a pochi metri dalla ferrovia e dalla bretella che collega la zona portuale alla Flaminia. Proprio nello spazio tra i bagni e il primo dei capanni, secondo le prime ricostruzioni, c’era il deposito delle auto elettriche usate per gli spostamenti all’interno del porticciolo. Ed è proprio sugli impianti di ricarica di questi mezzi, secondo quanto è stato possibile riscostruire, che si sono concentrate le prime attenzioni dei vigili del fuoco. L’ipotesi ad ora prevalente, infatti, è quella secondo cui l’incendio sarebbe divampato proprio dai dispositivi elettrici per poi propagarsi “a domino” verso la fila di capannoni da una parte e i bagni dall’altra. Tutto però va ancora approondito e accertato. 

Area transennata e situazione sotto controllo nel giro di poco tempo. La paura di un nuovo caso ex-Tubimar si è spento con il passare dei minuti. Sul posto i mezzi dei vigili del fuoco, ma anche Arpam, Protezione civile e polizia. Nessun ferito, anche grazie al fatto che la zona è esterna a quella operativa. «Per poter dire cosa è successo bisognerà aspettare il sopralluogo- spiega Leonardo Zuccaro, direttore di Marina Dorica arrivato sul posto- si pensa che ci sia stato un corto circuito, ma questa è ancora una supposizione. L’incendio si è sviluppato nella zona dove vengono parcheggiate le macchinine elettriche- conferma il direttore- dove ci sono i sistemi di ricarica delle batterie, è presumibile che tutto sia partito da lì ma è ancora presto per dirlo». Distrutti almeno cinque box con il relativo contenuto. Ma cosa c’era all’interno? 

Tra i capanni più danneggiati c’è il numero 19, quello del signor Lorenzo. E’ corso a Marina Dorica quando l’incendio era già stato spento, chiamato da un amico che aveva il capanno poco distante e miracolosamente risparmiato dalle fiamme: «Avevo attrezzatura da immersione, mute, pinne, fucili, cime». Mentre guardava i resti del suo box cercava di capire se l’ancora recuperata dai vigili del fuoco era la sua oppure no: «Il danno è sicuramente oltre i duemila euro, perché c’è anche il tendalino della barca. Rabbia? Neppure poca». 

Incendio al porto turistico, fiamme alte e capannoni distrutti

Incendio a Marina Dorica, l'arrivo dei Vigili del fuoco | VIDEO 


 

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