Il Corpo della Guardia di Finanza compie 240 anni: le celebrazioni ad Ancona

La cerimonia è stata preceduta dalla deposizione di una corona d'alloro alla memoria del Sottotenente Gian Maria Paolini. Il Comando Regionale Marche ha tracciato il bilancio dell'attività operativa svolta nei primi 5 mesi del 2014

La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante Regionale Marche - Generale di Brigata Umberto Sirico - di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, che prestano servizio nel capoluogo dorico, nonché dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia della Provincia di Ancona e dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde”.

E’ stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro alla lapide, sita nel chiostro interno della struttura militare, in occasione del 70° anniversario della morte del Sottotenente Gian Maria Paolini, Medaglia d’Argento al Valor Militare, a cui è intitolata la Caserma.

Ha avuto inizio con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale del Corpo; successivamente il Generale Sirico ha consegnato le Medaglie Mauriziane al merito di dieci lustri di carriera militare al personale (in servizio e in congedo) che ha militato così a lungo e con onore nel Corpo e le ricompense di carattere morale ad alcuni militari che si sono particolarmente distinti in importanti operazioni di servizio.
Il Generale Umberto Sirico ha sottolineato alcune tematiche istituzionali e l’impegno operativo dei Reparti della Regione Marche, nei primi cinque mesi del corrente anno, sui vari fronti tracciando un primo bilancio ed evidenziando anche l’emergenza affrontata, profondendo grande slancio di solidarietà, durante i tragici eventi alluvionali che hanno colpito la città di Senigallia.

Una riflessione è stata fatta sulla delicata situazione economica che l’Italia sta attraversando, con particolare riguardo agli effetti negativi che l’evasione fiscale produce sul sistema sociale e produttivo. In questa cornice, è di fondamentale importanza la presenza del Corpo che è chiamato a contrastare una criminalità economico finanziaria di nuova generazione, con dimensioni più complesse e con prospettive non più limitate a livello nazionale. La Guardia di Finanza delle Marche, infatti, in linea con le direttive fissate dall’Autorità di Vertice, punta ad un costante miglioramento della qualità dell’azione ispettiva, tendendo all’effettivo recupero di risorse, per le casse dell’Erario.

EVASIONE FISCALE. La lotta all’evasione fiscale, nel periodo di riferimento, ha consentito di recuperare nel settore delle Imposte Dirette, basi imponibili sottratte a tassazione per oltre 600.000.000 di euro e constatare un’IVA dovuta per oltre 80.000.000 di euro. In particolare, sono stati scoperti n. 155 evasori totali (ovvero soggetti che non hanno mai adempiuto agli obblighi fiscali) e n. 33 evasori paratotali (ovvero soggetti che hanno adempiuto solo parzialmente agli obblighi fiscali) che hanno occultato redditi per oltre 322.000.000 di euro e commesso violazioni all’IVA per più di 58.000.000 di euro. È stata, inoltre, individuata nell’ambito dell’evasione fiscale internazionale, una base imponibile sottratta a tassazione per 33.400.000 euro. Il contrasto delle frodi all’IVA nazionale e comunitaria (cosiddette frodi carosello) ha permesso di accertare un’evasione all’I.V.A di oltre 8.700.000 di euro. Nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi di fondamentale importanza è la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali: a seguito degli effettuati controlli fiscali, infatti, sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro e/o confisca per equivalente per un valore di oltre 40.000.000 di euro, indirizzando le energie investigative prioritariamente sui fenomeni evasivi e gli illeciti più perniciosi. Sono stati scoperti, inoltre, n. 356 lavoratori in nero od irregolari e sanzionati n. 60 datori di lavoro nell’ambito del contrasto all’impiego di manodopera in violazione delle norme a tutela non solo della pretesa erariale ma anche dei lavoratori stessi privati dalle garanzie previdenziali ed assicurative. Sono stati effettuati oltre 6.700 interventi in materia di scontrini e ricevute fiscali, di cui 1.126 con constatazione di irregolarità, condotti con approccio “trasversale” e cioè puntando non solo a verificare la corretta emissione del documento ma anche a contrastare l’abusivismo commerciale, l’evasione del canone radiotelevisivo, la vendita di merce fuori norma.

“FALSI POVERI”. Parallelamente all’impegno nella lotta all’evasione fiscale, la Guardia di Finanza marchigiana ha proseguito ed intensificato l’azione a contrasto delle indebite percezioni in danno degli enti previdenziali e assistenziali, nonché alla repressione di gravi fenomeni di frode e sperpero di risorse pubbliche che recano pregiudizio alle uscite del bilancio comunitario, nazionale e locale. Sono stati scoperti, infatti, n. 123 soggetti che hanno percepito o richiesto indebitamente finanziamenti per oltre 3.300.000 di euro. Sono stati individuati oltre 8.000.000 di euro di danni erariali a seguito di n. 37 interventi effettuati d’iniziativa o su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti. Sono stati smascherati, inoltre, n. 30 soggetti cosiddetti “falsi poveri”, ossia persone che, mediante dichiarazioni non veritiere, attestanti capacità reddituali inferiori a quelle effettive, hanno beneficiato, senza averne titolo, di agevolazioni ed esenzioni (borse di studio, agevolazioni per le tasse universitarie, contributi per le mense scolastiche, etc..).

ANTIMAFIA. Le investigazioni patrimoniali antimafia, finalizzate all’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate, hanno riguardato n. 52 soggetti e si sono concluse con proposte di sequestro di beni per un valore di circa 11.000.000 di euro. Sono state approfondite n. 329 segnalazioni per operazioni sospette che hanno permesso di intercettare flussi finanziari di provenienza illecita, costituiti da denaro e valori, per oltre 2.500.000 di euro e denunciare n. 56 soggetti per reati bancari, finanziari, societari e fallimentari. Accertato un riciclaggio di circa 20.000.000 di euro.

STUPEFACENTI E TLE. Anche l’azione di prevenzione e repressione al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed al contrabbando di sigarette ha consentito, sino ad ora, lusinghieri risultati con il sequestro nel primo comparto di circa Kg. 370 di droga (pesante e leggera) e la denuncia di n. 195 soggetti di cui n. 46 tratti in arresto e, nel secondo ambito, di circa 3,8 tonnellate di sigarette di contrabbando, la denuncia di n. 6 soggetti, di cui uno tratto in arresto.

CONTRAFFAZIONE E FALSO MADE IN ITALY. Pari importanza riveste anche la lotta alla contraffazione, al falso made in Italy ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri, che assume particolare rilevanza sia in considerazione dei traffici commerciali a mezzo container, in ambito portuale, sia per l’insediamento di laboratori di produzione gestiti da cittadini extracomunitari: si è proceduto al sequestro di oltre 3.000.000 di prodotti contraffatti, insicuri e pericolosi per la salute, e alla denuncia di n. 64 soggetti. Dal 1° gennaio 2014 è, inoltre, operativo il nuovo il Sistema Informativo Anti Contraffazione (S.I.A.C.), una piattaforma tecnologica, creata e gestita dalla Guardia di Finanza, che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali. L’applicativo è accessibile anche al pubblico attraverso il sito internet https://siac.gdf.it con indicazioni e consigli pratici sulle merci contraffatte o pericolose nei diversi settori.

AMBIENTE. Particolare attenzione è stata riservata poi alla tutela del patrimonio ambientale con una azione incisiva e sinergica, da parte della componente terrestre ed aeronavale, che ha consentito la scoperta di n. 29 violazioni, la denuncia di n. 21 persone all’Autorità Giudiziaria ed il sequestro di oltre 10.000 mq di aree e terreni e 34 tonnellate di rifiuti industriali, stoccati in vari siti abusivi in dispregio delle norme sulla tutela della salute di tutti.

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