Ancona apre la Porta Santa, Menichelli: «Le banche facciano respirare le famiglie»

Tornare a confessare i propri peccati, tessere relazioni di fratellanza e darsi alle opere di misericordia. Sono questi i tre precetti del vescovo anconetano Edoardo Menichelli per rimettere al centro la misericordia

Il cardinal Edoardo Menichelli

«Vorrei che certe istituzioni bancarie dessero respiro alle famiglie indebitate. Vorrei che ad Ancona sparisse il peccato di usura perché so che è presente in città e coloro che lo praticano vorrei facessero ogni giorno il pellegrinaggio, finché non abbiano restituito tutto quello che hanno rubato. Vorrei che i frigoriferi non siano così pieni nel tempo di carestia. Vorrei che le porte fossero aperte per aiutare gli altri e che non si commettesse il grande peccato dello sciupare e del buttar via». Con queste parole ha chiuso la sua omelia il vescovo della diocesi Ancona-Osimo cardinal Edoardo Menichelli, dopo aver accolto migliaia di fedeli nella cattedrale di San Ciriaco aprendo la Porta Santa. In una chiesa strapiena il cardinal Menichelli ha ribadito la potenza del messaggio di Papa Francesco, che ha deciso di lanciare l’anno giubilare dedicato alla misericordia, in un'attualità piena di tensioni, in un panorma internazionale di conflitto, aprendo la Porta proprio là, al centro dei conflitti più feroci: l’Africa centrale. 

Così il vescovo anconetano ha offerto tre indicazioni concrete ai tantissimi fedeli su come affrontare questo 2016, perché sia un’esperienza di misericordia e di perdono, perché sia un’esperienza cristiana. Primo «aprirsi all’amore e tornare a confessare i propri peccati». Secondo tessere relazioni non di superiorità ma di fratellanza: «La porta rievoca il simbolo di chi si china su qualcun altro e allora, in una società sempre più arrabbiata, conflittuale e giustizialista, aprite le porte al vostro nemico e invitatelo a casa vostra» ha detto il vescovo. Infine darsi alle opere di carità: «liberatevi dell’egoismo e assaporate la felicità di dare». 

Dunque rimettere al centro della cristianità la misericordia, troppo spesso lontana dai cuori delle persone. Ad ascoltarlo con attenzione, migliaia di persone provenienti da tutta la diocesi e non solo. La messa è cominciata intorno alle 17:30. Ma l’appuntamento per tutti i pellegrini era stato alle 16:00 in piazza del Senato. Da lì è partita la processione lungo via Papa XXIII per poi arrivare in piazza Duomo. In mezzo ai tanti fedeli in preghiera, il cardinal Menichelli ha poi aperto la Porta Santa, quella alla destra della basilica, entrando tra gli applausi e la gioia della folla. 

Il tutto in una zona Duomo off limits per tutto il traffico. Anche se si sono registrati dei problemi quando la processione è partita. Infatti solo in quel momento la Polizia Municipale ha inibito il traffico sul lungomare Vanvitelli. E così le auto passate fino a un minuto prima si sono ritrovate tra la Cattedrale e la processione, mentre quest'ultima risaliva la strada. Auto che gli agenti della Polizia Di Stato hanno costretto a fermarsi a lato del marciapiede, in attesa del passaggio dei pellegrini. 

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