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Cronaca Falconara Marittima

Il "giro d’Italia a piedi" di Alessandro Belliere fa tappa a Falconara

Belliere è arrivato a Falconara in perfetto orario, alle 13 in punto, 'scortato' da due sportivi cittadini Matteo Ferretti e Michele Morbidoni del Rugby Falconara che hanno percorso assieme a lui il tragitto da Porto Recanati

E’ stato ricevuto venerdì mattina, al Castello di Falconara Alta, dal Sindaco Goffredo Brandoni e dal vicesindaco con delega allo sport Clemente Rossi, Alessandro Belliere, bolognese doc, ex alpino rocciatore, paracadutista e subacqueo, che è partito a piedi il 9 giugno scorso da Ventimiglia e percorrerà tutta la costa dell'Italia, isole maggiori comprese. Dopo 137 tappe, toccando tutti i luoghi ed i porti cari alla nostro amato Paese raggiungerà Trieste il 24 ottobre, giorno del suo 81esimo compleanno, dopo aver camminato per circa 4600 km.

“L'impresa è impegnativa, forse titanica, ma forte del mio allenamento psicofisico cercherò di portarla a termine” ha dichiarato Belliere, partito 5,15 da Porto Recanati per il tragitto che lo ha condotto alla 123 tappa della sua avventura: “la mia sfida 2014”

Belliere è arrivato a Falconara in perfetto orario, alle 13 in punto, 'scortato' da due sportivi cittadini Matteo Ferretti e Michele Morbidoni del Rugby Falconara che hanno percorso assieme a lui il tragitto da Porto Recanati. I ragazzi del pallone ovale falconarese hanno infatti conosciuto Belliere a Barletta, in occasione di un torneo di rugby, e avendo saputo che avrebbe fatto tappa anche in città si sono dati appuntamento per arrivare insieme a Falconara.

Presenti oltre al Sindaco e il vicesindaco anche gli ex Alpini della sezione di Ancona che non sono voluto mancare per dare il benvenuto in città al loro commilitone. Belliere infatti oltre ad essere un grande sportivo è un ex alpino. Non solo. A condurre la conferenza stampa di benvenuto Tarcisio Pacetti del Gruppo Amici per lo Sport che ha subito presentato l’ospite.

“Benvenuto Alessandro è davvero con grande piacere che ti accogliamo oggi – ha esordito Pacetti -  anche perché rappresenti un po' quello che ogni anno facciamo a Falconara, una città in movimento, e sei già invitato alla nostra “nonni nipoti” come testimonial della prossima edizione. Sappiamo che sei un alpino paracadutista tra i primi cinquanta al mondo, ma che il tuo soprannome è ‘lo Squalo’ perché?”

“Per una delle mie passioni – ha risposto Belleiere -: dal 1970 giro tutti i mari del mondo per fare foto agli squali di qui il mio soprannome. Amo gli sport pericolosi e tra le mie avventure posso raccontare anche che sono sopravvissuto ad un sequestro in Romania nel ’93 e di quando mi sono perso nel Grand Canyon. Quella volta mi avevano dato per morto. Invece ho continuato a camminare e sono andato avanti per 40 chilometri senza acqua. Mi cercavano due elicotteri e ranger con i cani. Mi hanno trovato proprio i ranger e un minuto dopo è arrivato l'elicottero e tre minuti dopo, proprio come succede nei film, le televisioni. Stanco? No, sono felice: soprattutto per la festa che mi aspetta a Trieste per il giorno del mio compleanno e per il libro sulla mia storia che uscirà il 15 di novembre prossimo”.

“Nel darle il benvenuto nel nostro al castello mi accorgo che la sua impresa va al di là delle aspettative, ed è una grande gioia averla qui ad esempio per tutti i cittadini – ha detto il vicesindaco Rossi -. Mi auguro che possa godersi la nostra bella città, la spiaggia, le nostre specialità culinarie e la invito già adesso a ritornare perché sarà sempre il benvenuto a Falconara”.

“Il mio scopo è proprio dimostrare che se uno sta bene deve fare sport, anche 1-2 chilometri al giorno – ha proseguito Belliere -. Invece di giocare a carte si può fare una bella camminata perché fa bene, anche ai giovani perché lo sport ci tiene lontani da tanti pericoli della vita”.

“Innanzitutto la ringrazio di aver fatto tappa a Falconara – ha commentato il Sindaco Brandoni - ci dà lustro e ci fa piacere che conosca la nostra importante città e le faccio i complimenti con un pizzico di sana invidia. Mi piace molto lo sport, pratico il tennis, amo la montagna e rispetto agli sport estremi devi dire che mi piacciono molto, anche se mi fanno un po’ paura. Di estremo, quando posso, corro con la macchina, ma ad essere sincero se mi chiedessero di lanciarmi con il paracaduto o di fare un immersione forse sceglierei il paracadute. L’acqua mi fa più paura”.

“Anche a noi alpini – hanno sorriso le ‘penne nere’ – che siamo qui per dimostrare tutta la nostra simpatia e l'affetto, per donare ad Alessandro il gagliardetto della sezione Marche come ci ha pregato il presidente dell’associazione e per darci appuntamento al raduno degli alpini del prossimo anno a L’Aquila”.

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