Banda dell'Audi, è un assedio. Ladri inseguiti minacciano i residenti: «Fermi o spariamo»

Serate di paura al Coppo di Sirolo dove i malviventi, scappati con una supercar scura, hanno colpito due volte in 8 giorni nello stesso condominio: forse erano armati

foto d'archivio

La banda dell’Audi torna a far paura in provincia. Stavolta è la riviera ad essere finita nel mirino di ladri senza scrupoli, arrivati a minacciare di sparare a due abitanti del Coppo di Sirolo che hanno osato inseguirli, dopo averli sorpresi a rubare nel loro condominio. 

Nessuno può sapere se fossero armati, ma il fatto che la sera 6 ottobre nella frazione anconetana di Montacuto i malviventi - forse sempre gli stessi - hanno svaligiato la villetta di un poliziotto in pensione, impossessandosi di una pistola carica e di una scatola di proiettili (oltre a gioielli per migliaia di euro), è sufficiente per rabbrividire. «Fermatevi o spariamo» hanno gridato in faccia a chi ha provato a rincorrerli, domenica all’ora di cena, in piazza VIII Marzo al Coppo. I banditi, incappucciati, dall'accento straniero, forse dell'est Europa, erano appena scappati dal giardino di uno stabile in cui vivono 4 famiglie. Si erano arrampicati fino al terrazzo al secondo piano, passando dalla grondaia, e con un buco sulla porta-finestra erano entrati per rubare alcuni monili d’oro e vestiti di marca. Poi erano scesi nell’appartamento di sotto, ma i colpi alle persiane hanno messo in allarme un vicino che è uscito, ha gridato aiuto e li ha costretti alla fuga. Il ragazzo, insieme a un altro inquilino, li ha inseguiti fino all’Audi scura parcheggiata in strada, dove ad attenderli c’era un complice. I ladri, almeno tre, a quel punto hanno arrestato la corsa, si sono voltati e uno di loro, portandosi la mano al giubbotto, li ha minacciati, facendo intendere di essere armato. Quindi sono scappati a tutta velocità a bordo della supercar. Gli abitanti del Coppo sono disperati. Soltanto una settimana prima (sabato 5 ottobre) una banda, probabilmente la stessa, aveva visitato altri tre appartamenti, sempre in piazza VIII Marzo: se ne sono andati con le tasche piene di soldi e monili d’oro. Due colpi in 8 giorni: quanto basta per non riuscire più a chiudere occhio di notte. 

I carabinieri indagano sulla scia di furti commessi dalla banda dell’Audi che in provincia sta seminando paura. Ci sono indizi sufficienti per ipotizzare che ci sia la medesima mano dietro i blitz avvenuti il 5 ottobre al Coppo, la sera successiva a Montacuto e il 10 ottobre, nel giro di un paio d’ore, a Cingoli, Filottrano (dove hanno saccheggiato un’intera palazzina in cui vive un ex consigliere comunale insieme ai familiari) e Chiaravalle, dove si sono trovati faccia a faccia con i proprietari, oltre al nuovo assalto di domenica al Coppo. Il comun denominatore è un’Audi scura, con targhe rubate, vista sgasare a tutta velocità nel buio della sera, dopo quella sequestrata dai carabinieri a Falconara con dentro un arsenale di attrezzi da scasso, evidentemente utilizzata da un’altra batteria di predoni. 

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