Cronaca

Fincantieri, Gramillano scrive al ministro Romani

Il sindaco di Ancona, insieme a tutti i parlamentari marchigiani, ha scritto una lettera al Ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani per chiedere un incontro istituzionale sulla crisi del cantiere

Il sindaco Fiorello Gramillano ha inviato una lettera al ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani per sollecitare un incontro istituzionale sulla crisi della Fincantieri e rappresentargli la sua preoccupazione riguardo il futuro dello storico cantiere cittadino e dei suoi lavoratori.
L’incontro, per il quale il sindaco ha coinvolto attraverso un’apposita missiva  tutti i parlamentari marchigiani, si dovrebbe tenere prima del 9 novembre, data in cui è stato fissato a Roma il Tavolo nazionale sulla cantieristica.

“Come istituzioni, insieme a Provincia di Ancona e Regione Marche, ci troviamo ad affrontare – scrive il sindaco nella lettera al ministro - un considerevole aggravamento delle tensioni sociali”. Tensioni seguite dell’atteggiamento adottato dall’azienda, “in particolare dall’amministratore delegato Giuseppe Bono, nei confronti del cantiere di Ancona, unico attualmente privo di carichi di lavoro dopo sette mesi di cassa integrazione totale”.

Gramillano ricorda inoltre la promessa fatta pubblicamente dallo stesso Bono, subito dopo la visita del Santo Padre a Fincantieri, dell’assegnazione di due commesse al cantiere dorico.

“A distanza di due mesi, al tavolo di trattativa tra azienda e sindacati, l’amministratore delegato ha, di fatto, rimesso in discussione tale impegno – prosegue il primo cittadino - Per questo appare indispensabile un incontro istituzionale al quale oltre le istituzioni locali possano essere invitati i parlamentari marchigiani interessati alla vicenda”.
 

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