Famiglia senza acqua calda: domani iniziano i lavori, ma non c'è l'ufficialità del Prefetto

I muratori ha inviato alla Prefettura la richiesta come su indicazione dell'assessore comunale Emma Capogrossi. Ma non c'è ancora una risposta ufficiale. Ora il loro timore è che si inizi senza un'autorizzazione scritta

«Dopo non poche telefonate e qualche timore dei muratori, posso dire che domani finalmente inizieranno i lavori nel bagno». Tira un sospiro di sollievo Flavio Fiorini, il proprietario della casa in via di Passo Varano in cui vive una famiglia con tre bambini che è senza acqua calda da ormai tre settimane. I lavori erano stati bloccati causa misure anti-Covid-19 e, nonostante lettere e telefonate, nessuna istituzione, fino a due giorni fa, aveva dato una risposta o indicazioni su come sbloccare la situazione.

FAMIGLIA CON TRE BAMBINI SENZA ACQUA CALDA

«Dopo il vostro articolo - continua Flavio - mi ha contattato l'assessore comunale Emma Capogrossi che si è interesata e ha chiamato il viceprefetto, la dottoressa Simona Calcagnini, per trovare una soluzione rapida. Mi ha spiegato che l'impresa edile avrebbe dovuto inviare via posta certificata il Modulo 1 (il documento in cui si autocertifica che l'impresa edile è in linea con le attività essenziali indicate nell'ultimo Dpcm ndr)».

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Il documento è stato subito inviato dall'impresa, ma senza ricevere una risposta ufficiale di via libera ai lavori: «Per questo - dice il proprietario - la ditta si è intimorita. I muratori hanno paura che non avendo un "pezzo di carta" scritto possano incorrere in multe salate, per questo erano restii ad iniziare i lavori». Insomma, il timore è che si inzii a sistemare il bagno senza le dovute assicurazioni: «Nonostante la ricevuta di ritorno della Pec - prosegue Fiorini - la risposta del Prefetto non è mai arrivata: ci hanno spiegato che la lista delle richieste è lunga e che, se dovessimo aspettare una mail ufficiale, probabilmente bisognerebbe attendere mesi. Speriamo dunque che non ci siano più intoppi e che da domani si possano ripristinare i sanitari, la doccia e sistemare la caldaia».

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