Bimbo malato dopo il bagno, Rocca Mare scagionata: era peritonite

I medici del Salesi riscontrano un'infezione ma escludono un collegamento con il bagno al mare, ok per Arpam. Intanto in Comune si cerca una difficile unità d'intenti sugli sversamenti

Arpam e Salesi "scagionano" Rocca Mare. Sottoposto a ordinanza di divieto di balneazione dopo lo sversamento di liquami nel fiume Esino, messo all'indice da un genitore il cui figlio si era iniziato a sentire male il giorno dopo il bagno, il litorale nord è invece pulito. Intanto i medici del Salesi hanno riscontrato nel bambino di 6 anni ricoverato nei giorni scorsi una peritonite. Lo hanno operato e ora il piccolo, nonostante gli si prospetti un lungo decorso, sta bene. È stata inoltre esclusa una correlazione tra l'infezione e il bagno in mare. Arpam, da parte sua, ha inviato ieri l'esito delle analisi sulle acque. Negativi per quanto riguarda l'inquinante fuoriuscito dalla centrale biogas di Maiolati. La presenza tuttavia di metalli pesanti e batteri, pur sotto la soglia prescritta, ha indotto il Comune a mantenere il divieto in attesa di un parere dell'Asur. 

Di sversamenti, quelli però riferiti al litorale sud, si è parlato in commissione. Maggioranza e opposizione cercano una difficile sintesi da portare in consiglio comunale. Il sindaco Goffredo Brandoni punta al sodo. Vuole arrivare a un progetto davvero risolutivo, in collaborazione con Ancona, per attingere a finanziamenti nazionali. «Multiservizi non ha risorse da investire – ha detto – e per reperirle si dovranno aumentare le bollette di tutti i comuni della provincia. Pensate che i sindaci accetteranno? Meglio presentare un progetto, in collaborazione con Ancona, davvero risolutivo e farsi finanziare quello». Di diverso avviso il Pd. Il capogruppo Franco Federici spinge sulla realizzazione delle vasche volano di raccolta, progetto perseguito fino al 2014 e poi abbandonato da Multiservizi. «I dati dicono che a Palombina Vecchia, dove è stata realizzata l'unica vasca ci sono meno sversamenti – sbotta il dem – Quando hanno stralciato queste opere dal piano degli investimenti non avete detto niente mentre a Senigallia investono sulla terza linea del loro depuratore». 

La situazione non è rosea. Nel corso del 2016 ci sono stati 11 sversamenti (3 prima di giugno) contro gli 8 del 2015. È pur vero che ciò è venuto a fronte di un numero maggiore di eventi atmosferici (12 nel 2015, 21 nel 2016). Gli scarichi di Palombina, dove c'è la vasca volano, hanno sversameto meno. «Prima di spendere soldi avere conforti tecnici. Ad oggi scegliere le vasche volano significa limitare i danni, non risolvere il problema» attacca Marco Giacanella (Upf). Schermaglie attraverso le quali si arriva a lavorare di cesello per votare un documento condiviso. «Per risolvere questo problema andro a braccetto con il sindaco Mancinelli – dice Brandoni – Ancona e Falconara insieme perché capoluogo ha il suo peso».

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