Cronaca

Disperdere le ceneri in mare: la Giunta stabilisce modalità

La dispersione in mare delle ceneri dei defunti è consentita ad almeno mezzo miglia di distanza dalla costa e che i familiari ne facciano comunicazione sia al Comune sia alla Capitaneria di Porto

Novità sulle norme che disciplinano la dispersione in mare delle ceneri dei defunti, un argomento che ha interessato particolarmente l’opinione pubblica negli ultimi giorni in seguito alla morte del Professor Mario Pincherle, che aveva lasciato nelle sue ultime volontà la richiesta che i sui resti fossero dispersi nel mare a Palombina, davanti alla villa di famiglia.

Su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Giaccaglia, la giunta ha deciso di garantire ai cittadini la libertà di scelta  per quanto concerne le modalità di sepoltura, consentendo la dispersione delle ceneri anche in mare nei tratti liberi da natanti e da manufatti,  tenuto conto di quanto stabilito ai sensi della legge nazionale  130/2001 e della legge regionale 3/2005.

Per quanto riguarda la dispersione delle ceneri in mare, si stabilisce che avvenga ad almeno mezzo miglia di distanza dalla costa e che i familiari ne facciano comunicazione sia al Comune sia alla Capitaneria di Porto.

 “Si è così potuto accogliere in tempi il più possibile rapidi una giusta richiesta da parte della cittadinanza”  - ha riferito il sindaco Fiorello Gramillano.
 

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