Cronaca

Senigallia: Carabinieri impegnati in presidi “anti-sciacalli”

Fino ad ora nessun atto di sciacallaggio è stato denunciato nelle aree maggiormente colpite. Nella giornata di oggi sono state sporte tre denunce per furti, avvenuti però in aree distanti dal cuore dell'area di maggiore criticità

In occasione dell’alluvione di sabato, i Carabinieri della Compagnia di Senigallia, anche di concerto con Polizia Municipale, Vigili del fuoco e Protezione civile, oltre ad intervenire nelle attività di soccorso, hanno rafforzato il dispositivo di controllo del territorio per prevenire l’odioso fenomeno dello “sciacallaggio”.

I Carabinieri, sia coi veicoli a disposizione che con quelli privati messi a disposizione da alcuni dei militari, hanno partecipato alle operazioni di messa in sicurezza dei cittadini sorpresi dall’esondazione del Misa e di quelli isolati nelle proprie abitazioni. Operazioni rese ancor più complesse dalla mancanza di energia elettrica e dalla caduta delle linee telefoniche, nonché dall’impossibilità di raggiungere le aree già inondate se non con mezzi anfibi ed elicotteri, successivamente impiegati.

L’opera di soccorso garantita dai Carabinieri, terminata la principale fase di emergenza, si è convertita in azione di presidio h/24 e controllo delle aree colpite per garantire non solo l’assistenza ma anche, al pari delle altre Forze di polizia impiegate sul territorio, la protezione della proprietà privata, esposta all’azione criminale di quanti potrebbero voler approfittare della triste circostanza.

A tal riguardo, fino ad ora, nessun atto di sciacallaggio è stato denunciato a Carabinieri o Polizia di Stato: né in città, né sul lungomare, né nelle aree maggiormente colpite.

Nella giornata odierna sono state sporte tre denunce per furti avvenuti però in aree distanti dal cuore dell’area di maggiore criticità, due presso la Stazione di Marzocca ed una presso quella di Montemarciano. Le prime due relative a furto in abitazione il cui danno complessivo è di due cellulari, un computer ed una telecamera, per un valore stimato in 500 euro circa. La terza relativa al furto di una Fiat Stilo lasciata aperta e con le chiavi inserite nel quadro all’interno di una proprietà privata violata a causa del mal funzionamento del cancello elettrico.

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