Cassa integrazione in deroga: nella provincia di Ancona presentate oltre tremila domande

Nella sola provincia anconetana il valore della CIGD supera i 17 milioni di euro. L'Assessore Bravi: «Aspettiamo dal Governo la seconda tranche di risorse per soddisfare tutte le richieste che continuano ad arrivare»

Ad oggi nelle Marche le domande di richiesta della cassa integrazione in deroga inviate alla piattaforma CoMarche da parte dei datori di lavoro sono 11.601 per 28.599 lavoratori, un totale di 6.725.460 ore e un impegno economico di 54,4 milioni di euro. Del totale delle domande presentate, 4.464, per un totale di 15.886 lavoratori, 3.800.281 ore e 30,7 milioni di euro, sono già state autorizzate dalla Regione e inviate all’Inps. Nella provincia di Ancona il quadro è questo: 3.493 domande per un totale di 9.072 lavoratori, 2.157.266 ore e un importo di 17,4 milioni di euro.

«I Servizi competenti della Regione Marche stanno lavorando a pieno regime – spiega l’assessore al lavoro, Loretta Bravi – consapevoli che è necessario agire con prontezza in questo drammatico momento e rispondere nel modo più veloce possibile alle urgenti richieste di sostegno economico che provengono da tutti quei soggetti per cui non sono previste le tutele ordinarie. Il Governo, nell’ambito del riparto della prima tranche di risorse, aveva assegnato alle Marche circa 33 milioni di euro che abbiamo in pratica già autorizzato e sono ormai esauriti. Dalle domande che continuano a pervenire però è evidente che ne servono altrettanti. Sono in corso le Commissioni ministeriali e sono fiduciosa che, nel giro di qualche giorno, il Ministro del Lavoro Catalfo libererà, tramite un nuovo decreto, una seconda tranche di risorse destinate dalla CIGD ed autorizzerà lo sblocco più volte richiesto dei 27,2 milioni di fondi residui degli ammortizzatori sociali in deroga della Regione degli anni pregressi. Invito dunque tutti i soggetti che ne hanno diritto, a continuare a presentare le domande alla piattaforma Comarche. E’ nostra intenzione soddisfare tutte le richieste, nessuno deve rimanere indietro».

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La causale per il ricorso alla Cassa integrazione è unica: «sospensione effettuata per l’emergenza epidemiologica da Coronavirus -COVID 19». La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro interessato in forma telematica al sistema COMarche entro il 31 luglio 2020. I datori di lavoro e i professionisti incaricati, potranno avvalersi – prima della presentazione delle domande -  della consulenza tecnica di un operatore regionale a disposizione dal lunedì al giovedì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e il venerdì dalle 9,00 alle 13,00, raggiungibile attraverso posta elettronica all’indirizzo dedicato.

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