Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Valle Miano / Via Valle Miano

Riqualificazione ex Mattatoio: presentato il progetto ai cittadini

La Casa delle culture ha progetti importanti per riqualificare l'area dell'ex mattatoio di Vallemiano. Anconetani mai coinvolti nei vari progetti degli ultimi dieci anni, oggi diventano l'anima del progetto. Incognita gattile

Incontro con Casa Culture

Restituire spazio pubblico ai cittadini e rendere questi ultimi partecipi di un grande progetto di riqualificazione urbana e sociale dell’area dell’ex mattatoio, nel quartiere di Vallemiano. Questa è la volontà che la “Casa delle Culture” ha manifestato venerdì sera ad un incontro pubblico proprio nei locali dell’ex mattatoio, di fronte a più di cento persone riunitesi per l’occasione.

Già nel 2006 il Comune di Ancona, dopo un investimento di 130 mila euro ha ristrutturato l’area della ex cella-frigo, consegnando le chiavi alla Casa delle Culture. Dopo anni di attività culturale di ogni genere, la Casa ha deciso di andare oltre e recuperare il “piano particolareggiato di esecuzione APC 6 – Ex mattatoio (ZTO 10)” del Comune di Ancona e rilanciarlo, mettendo al centro del progetto istituzioni, soggetti economici ma soprattutto la cittadinanza, la quale è anche principale destinataria del progetto.
 
Il gruppo di associazioni sta pensando in grande e, rifacendosi a progetti già avviati in altre zone d’Italia come “Cascina Cuccagna” a Milano e “Stazione Leopolda” di Pisa, si è deciso di non partire dagli obiettivi da raggiungere, ma  dal problema principale che è stato riscontrato: la cittadinanza anconetana è sempre stata poco coinvolta nel progetto di riqualificazione del quartiere. Si deve partire dai cittadini dunque per capire come lavorare sul progetto di recupero dell’ex mattatoio e infatti ieri sera i presenti hanno avuto la possibilità di esprimersi per la prima volta, scrivendo su un cartoncino un “concetto” che si vorrebbe vedere creato in un futuro progetto. Questi cartoncini sono stati poi esposti al pubblico su un cartellone come a voler dare subito un volto a ciò che i cittadini vogliono nel loro quartiere. Molte le idee, tra cui biblioteche, scuole a tema, aree verdi, poli culturali, centri artistici.
 
Per Mario Duca, esponente autorevole di Casa delle Culture il progetto non è velleitario, però pensa in grande e una volta capito cosa si vorrà fare, si potranno accedere a finanziamenti economici in ambito dei bandi europei per il recupero di aree urbane e si parla di 20 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 70 mila euro per avviare la progettazione insieme alla cittadinanza. Le risorse sono dunque europee, gestite dalla Regione Marche e sarebbero utilizzabili con un business-plan fattibile.
 
GATTILE COMUNALE: In tutto questo però c’è da chiedersi che fine fanno le strutture che ad oggi operano in quest’area come il Gattile comunale che, con i suoi volontari dell’A.n.t.a. Onlus, da anni contrasta il fenomeno del randagismo e si occupa di dare una seconda vita ai mici abbandonati. Duca risponde così: “Il gattile è qui da tanto tempo e non l'abbiamo messo in presentazione perché abbiamo illustrato quelle che erano le destinazioni previste dal progetto preliminare fatto dal Comune nel 2001. Rispetto a quel progetto noi diciamo: consultiamo i cittadini, le associazioni e decidiamo insieme qual è l’utilizzo migliore di questi luoghi.” Potrebbe essere dunque la stessa Casa delle culture a farsi carico della difesa del Gattile dell’A.n.t.a.? “Ma certamente – risponde Duca – tra l’altro nel nostro statuto c’è una parte dedicata alla tutela degli animali, poi l’associazione non si occupa solamente della tutela dei gatti ma ci sono tutta una serie di attività che si sposano perfettamente con quello che fa la Casa delle Culture”.
Daniela Fiorini Campi, responsabile del gattile, chiarisce: "L’A.N.T.A. ONLUS Sezione di Ancona, associazione Onlus che gestisce da 5 anni esclusivamente a titolo di volontariato il Gattile Comunale di Vallemiano, un servizio comunale presente da oltre 10 anni in una delle strutture dell’ex mattatoio, aderisce al progetto proposto dalla Case delle Culture per la riqualificazione dell’area vivendone in prima persona insieme ai cittadini le carenze e le problematiche.
Raccogliamo l’invito della Casa delle Culture a condividere e partecipare al progetto al fine di migliorare ulteriormente il nostro servizio sociale alla cittadinanza e al fine di accogliere ed incentivare ogni nuova attività che sorgerà e contribuirà alla civiltà della nostra città di cui il gattile comunale è già espressione."
 
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