Dop, Doc, Igp e le altre: il cibo di qualità marchigiano vale 108 milioni di euro

Particolarmente vivace il settore delle carni che ha registrato gli incrementi più consistenti. Per carni fresche, con 9,1 milioni di euro, oltre l’11% in più rispetto tra 2016 e 2017, siamo la sesta regione d’Italia

Il cibo di qualità genera per le aziende marchigiane 108 milioni di euro tra settore food e vino. È quanto emerge dai dati contenuti nel nuovo rapporto Il nuovo Rapporto Ismea-Qualivita rielaborati da Coldiretti Marche sui prodotti Dop, Igp e Sgt italiani. “Le certificazioni rappresentano una garanzia in più per i consumatori che possono contare su un disciplinare certo e controlli più stringenti sulla filiera - spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni - L’attenzione verso l’alimentazione è sempre più diffusa e per questo le aziende si muovono di conseguenza. In un mercato sempre più globale, dando per acquisita la ricerca della qualità e il miglioramento continuo, distinguersi ed essere riconoscibili diventa un obbligo". Particolarmente vivace il settore delle carni che ha registrato gli incrementi più consistenti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per carni fresche, con 9,1 milioni di euro, oltre l’11% in più rispetto tra 2016 e 2017, siamo la sesta regione d’Italia. Per le carni lavorate, invece, si sono superati gli 11 milioni di valore con un incremento del 16,6%. Il vino dop, igp, doc e docg resta il settore trainante con 82 milioni di euro di valore generato nel percorso dai filari al consumatore, passando per la cantina. Grazie al Verdicchio la provincia più ricca resta Ancona con 40 milioni di euro di valore, seguita da Macerata (16 milioni) e Ascoli (quasi 9 milioni). Nel settore del food, Pesaro Urbino è la zona più ricca con 17,5 milioni di euro. Seconda Macerata (3,7 milioni) e terza Ancona (2,5 milioni). Se consideriamo solo le carni fresche è Macerata, tuttavia, a primeggiare con Macerata, decima provincia a livello nazionale con 3,1 milioni di euro (+11,4% rispetto al 2016) seguita da Pesaro Urbino (2,7 milioni, +10,8%) e Ancona (2 milioni, +10,8%).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Coronavirus avanza, chiudono le scuole superiori nelle Marche: ordinanza di Acquaroli

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, chiusure delle attività commerciali per evitare il lockdown

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Coronavirus nella scuola primaria, vanno in quarantena sette classi su nove

  • Accoltellato in strada mentre cammina, i carabinieri danno la caccia a 2 uomini

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento