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Chiede ai carabinieri di sparargli davanti alla madre e alla sorella

Coltello in mano per un 35enne di Jesi in preda allo sconforto per la separazione dalla moglie. Le trattative con i militari in piena notte vanno a buon fine

Aveva bevuto, ingerito numerosi farmaci e poi, al culmine dell'alterazione psichica, brandito un coltello annunciando la volontà di uccidersi in casa davanti alla madre e alla sorella. Intenzione che aveva lasciato intendere anche ai carabinieri quando, dopo aver composto il 112, aveva affermato, testualmente «sto dando da matto, pensateci voi». È stata una nottata convulsa quella tra mercoledì 23 e giovedì 24 maggio con la gazzella dei carabinieri del Norm di Jesi in azione attorno alle 3 in un'abitazione di Jesi. Quando i militari sono arrivati hanno trovato un 35enne con in mano il coltello, disorientato ma, a parole, molto determinato. 

A ogni tentativo di avvicinarlo per parlargli l'uomo si faceva avanti minacciando i militari e istigando la sparargli. La trattativa per riportare il 35enne alla calma è andata avanti per oltre mezz'ora finché l'uomo non ha posato l'arma e si è fatto visitare dal personale del
118 intervenuto sul posto. È stato portato al pronto soccorso di Jesi. Una volta calmo il 35enne ha raccontato di aver assunto un cocktail di farmaci e alcol con il preciso intento di suicidarsi a causa della separazione dalla moglie avvenuta circa due anni fa.

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