Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Serra San Quirico

Appello dell'Enpa ad Enel: «Mettere in sicurezza bacini e canali che uccidono la fauna»

Volontari Enpa, autorità di polizia, protezione civile sono spesso dovuti intervenire per salvare caprioli, daini, ricci, istrici, persino cani e gatti, che, attirati dall'acqua, cadono nei canali e vengono trascinati nei bacini

Mettere in sicurezza i bacini idroelettrici e i canali di convogliamento in tutte le aree a rischio. Lo chiede la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, alla presidente dell'Enel, Patrizia Grieco, dopo i ripetuti incidenti verificatisi nell'impianto di turbine Enel di Serra San Quirico di Serra (Ancona) dove numerosi animali - caprioli ma non solo - sono morti affogati. 

«Quella di San Quirico, ma sappiamo di situazioni pericolose anche in altre aree del Paese, è un'emergenza che si protrae ormai da troppo tempo. Volontari Enpa, autorità di polizia, protezione civile sono spesso dovuti intervenire per salvare caprioli, daini, ricci, istrici, persino cani e gatti, che, attirati dall'acqua, cadono nei canali e vengono trascinati nei bacini dove le turbine sono in azione. Per loro, il più delle volte non c'è scampo, perché né gli argini né il fondale, privi di appigli,  permettono di tornare a riva. E così molti di loro muoiono stremati con una terribile agonia nel tentativo di salvarsi; altri, invece, rinunciano a ogni lotta e si lasciano affogare. Abbiamo segnalato il problema anche al Comune, ma non hanno fatto nulla».

Eppure una soluzione c'è ed è a portata di mano. «Basterebbe soltanto un po' di buona volontà per ripristinare le recinzioni. Recinzioni - spiega la presidente di Enpa - che o sono state danneggiate dai pescatori abusivi oppure sono su alcuni tratti del tutto assenti. Insomma una evidente situazione di pericolo non soltanto per gli animali, ma per le persone, residenti e turisti».

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