Donna si rifiuta di dare i soldi al badante che lavorava per lei: lui la stupra in casa sua

A dare l’allarme al 112 è stata proprio la vittima della violenza, che ha raccontato tutti ai militari dorici

Foto-repertorio-massimo-argnani

La donna si rifiuta di dargli i soldi che aveva richiesto, così lui perde la testa. Prima l’aggredisce e poi la stupra in casa sua. Orrore ieri sera in una cittadina della provincia anconetana, dove i carabinieri hanno arrestato un tunisino sui 30 anni, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della sua datrice di lavoro. Infatti il presunto violentatore si trovava nella casa della vittima per accudire una persona con problemi psico-fisici. Non è chiaro se l’uomo vivesse lì o no, è sembra certo che abbia avuto un diverbio con la proprietaria dell’appartamento, una ultrasessantenne, che lo aveva assunto per curarsi della persona invalida. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo era già stato pagato per quanto pattuito, ma a lui non sarebbero bastati quei soldi e ne avrebbe chiesti altri: troppi per la 60enne anconetana, che si è rifiutata. Di fronte a quel “no”, il badante tunisino avrebbe perso la testa, ha aggredito la sua datrice di lavoro e l’ha stuprata lì, in casa sua, per poi andarsene. 

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A dare l’allarme al 112 è stata proprio la vittima della violenza. Ha raccontato tutto ai militari dorici i quali, in breve, hanno rintracciato il sospetto e lo hanno arrestato. L’accusa per lui è pesantissima: violenza sessuale, aggravata dalla posizione di favore data proprio dal rapporto di lavoro allacciato con la donna, che lo aveva accolto in casa per assolvere il dovere di curare un familiare. Ora i carabinieri, coordinati dal pm Irene Adelaide Bilotta, stanno approfondendo i fatti, tra cui la posizione del tunisino, che sarebbe regolare in quanto avrebbe anche una residenza in Italia. Intanto è attesa per la prossima settimana la fissazione dell’udienza di convalida dell’arresto di fronte al Gip, quando il giovane potrà dare la sua versione dei fatti. Fino a quel momento però, resterà in carcere

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