Nuova prescrizione e carenze d'organico, gli avvocati dorici alla Maratona oratoria

Una quarantina di penalisti del Foro di Ancona andranno a Roma per protestare contro la riforma di legge e denunciare le lacune occupazionali nella Procura distrettuale

La conferenza nella sede dell'Ordine degli Avvocati

Una Maratona oratoria per raccontare all’opinione pubblica la verità sulle cause della durata irragionevole dei processi e su cosa comporti l’abolizione della prescrizione che entrerà in vigore con l’anno nuovo.

Non meno di 40 avvocati partiranno da Ancona, altrettanti da Fermo e poi nei giorni successivi da Pesaro e Macerata per partecipare lunedì 2 dicembre alla “Maratona oratoria per la verità sulla prescrizione” organizzata a Roma in piazza Cavour, davanti alla Corte di Cassazione, ogni giorno dal 2 al 7 dicembre, in concomitanza con l’astensione dalle udienze. Anche gli avvocati marchigiani faranno quindi la loro parte per manifestare contro quello che il presidente della Camera Penale di Ancona, Fernando Piazzolla, ha definito «un mostro giuridico che mina alcuni principi cardine del nostro ordinamento, come la presunzione di non colpevolezza e la rieducazione della pena, ma anche il diritto di difesa: lo stesso principio della ragionevole durata del processo viene mortificato e la sospensione del corso della prescrizione, in realtà, è una dichiarazione di imprescrittibilità del reato».

«Forti di una rinnovata compattezza dell’intera categoria degli avvocati – ha aggiunto Maurizio Miranda, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona che, come l’avv. Piazzolla, prenderà la parola alla Maratona lunedì – e della convinzione di difendere ragioni sacrosante che non possono non essere ascoltate e soddisfatte in un paese civile, partecipiamo convintamente a questa iniziativa che non sarà l’ultima anche se non dovesse arrivare l’auspicata sospensione o ancor meglio abrogazione di tale legge che è stata approvata senza sentire gli operatori delle giustizia e senza tenere contro della grave carenza di organico negli uffici giudiziari. L’occasione di questa norma – ha aggiunto Miranda - è un altro esempio di legislazione fatta a macchia di leopardo. Sono anni che non c’è un progetto organico complessivo di riforma del processo e noi come cittadini e come avvocati non possiamo più tollerare il fatto che ogni volta che si mette mano alla Giustizia si parli di riforme a costo zero per la finanza pubblica. Vorremmo più attenzione quando si interviene sui pilastri di uno stato civile che sono giustizia, sanità e istruzione».

«La gente deve sapere dalla voce degli avvocati che protestiamo perché siamo i custodi del fondamento costituzionale su cui si basa tutto l’ordinamento giuridico – ha aggiunto l’avv. Piazzolla -. Gli avvocati difendono il principio della ragionevole durata dei procedimenti. Il testo della legge che entrerà in vigore dal prossimo gennaio stabilisce che il corso della prescrizione si blocca nel momento in cui c’è la sentenza di 1’ grado. Qui in realtà non c’è sospensione. E’ una dichiarazione di imprescrittibilità di reato a partire dalla sentenza di 1’ grado. Non è un equivoco di carattere terminologico ma è un inganno nei confronti delle persone. E’ una barbarie». Oltre alla violazione del diritto di difesa e ad avere un processo che duri tempi ragionevoli, gli avvocati difendono il principio della funzione rieducativa della pena «che dovrebbe essere invece l’essenza della pena stessa - insiste Piazzolla -. La riforma vi incide perché quand’anche la prescrizione è sospesa, quel tempo per concludere il processo sarà così distante dalla commissione del fatto che la sentenza non sarà più rieducativa perché avremo di fronte una persona diversa».

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Rispetto alle questioni locali, gli avvocati chiedono solo quanto previsto. «La pianta organica della Procura Distrettuale della Repubblica prevede la presenza di 52 addetti ma oggi tra assenti e vacanti ci sono 19 persone in meno in organico. Nei giorni scorsi c’è stata la prova preselettiva per i funzionari di cancelleria. Se va bene arriveranno 4 forse 5 persone tra 8-10 mesi - ricorda Miranda -. Il Presidente del Tribunale di sorveglianza da quasi un anno ha un responsabile facente funzione. Al Tribunale dei Minori consultare un fascicolo richiede tempi biblici. L’apertura dello sportello dibattimentale della Procura della Repubblica è stata limitata a due ore a settimana». «Non chiediamo più di quello che dovremmo avere - ha aggiunto l’avvocato Francesca Petruzzo, segretario della Camera Penale di Ancona -, ma il rispetto delle norme previste per gli uffici giudiziari e delle condizioni basilari per consentire il corretto funzionamento della giustizia». 

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