Principi d'incendio al parchetto, le spycam potrebbero aver ripreso i vandali

Alcuni focolai sono stati accesi nell'area ludica per poi essere subito domati, un gioco da irresponsabili che poteva avere conseguenze più gravi. Al setaccio i video delle spycam

Due accendini sul luogo di un incendio al parco

Piccoli principi d’incendio nei giorni scorsi al parco degli ex saveriani di Posatora, subito domati, ma che hanno lasciato cicatrici nel verde dell’area ludica. Il volto dei responsabili potrebbe essere stato ripreso da alcune videocamere di sorveglianza, le cui immagini saranno visionate dai tecnici del comune nelle prossime ore come da richiesta esplicita dell’assessore alle manutenzioni Stefano Foresi, informato della circostanza.

Sul fatto che si tratti di atti vandalici ci sono pochi dubbi. I piccoli focolai, tutti ravvicinati tra loro, hanno bruciato piccole ma numerose porzioni di terreno. I segni dell’erba carbonizzata sono circoscritti, a prova del fatto che le fiamme non hanno preso piede e potrebbero essere state spente sul nascere dagli stessi vandali. Carbonizzata anche una piccola parte della corteccia di un albero e molti segni di bruciatura sono visibili proprio alla base di alcuni arbusti. A terra sono stati rinvenuti accendini deformati dal calore insieme a resti di plastica quasi liquefatta.

L’area degli ex saveriani, molto vicina al più grande parco di Posatora, comprende un campo da calcio e delle casette in legno utilizzate come spogliatoi. Proprio le spycam dell’impianto sportivo potrebbero presto fornire dati utili agli investigatori. Al vaglio dei tecnici finiranno i filmati delle due telecamere poste ai lati del campo da calcio, che guardano sull’intera area. Oltre a queste c’è una terza telecamera posizionata alle spalle degli spogliatoi. L’ipotesi più accreditata è quella di atti vandalici che potevano avere conseguenze ben più gravi di una semplice ragazzata.

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