Volevano svaligiare Bankitalia, in arresto poliziotto e carabiniere

Arrestati ieri mattina l'ex Comandante dei Carabinieri della stazione di Collemarino e un sovrintendente della Polizia di Ancona. Progettavano un colpo da 200 milioni di euro alla Banca d'Italia

Sono stati arrestati ieri mattina in un'operazione congiunta di Polizia e Carabinieri I. B. , Maresciallo dei Carabinieri ed ex Comandante della stazione di Collemarino e F. L., sovrintendente della Polizia di Ancona. Questi sarebbero stati "reclutati" per un colpo alla Banca d'Italia di Ancona da O. B., di Foggia, noto alle Forze dell'Ordine per importanti precedenti penali e per essere un vero e proprio "professionista" delle truffe e delle rapine ad alti livelli. Sarebbe coinvolto nell'organizzazione anche C. M., di Andria, il cui ruolo era quello di fare da intermediario tra O. B. E i due uomini delle Forze dell'ordine. L'idea era quella di agire di notte presso la Banca dove, dopo aver fatto saltare tutti i sistemi di allarme e video sorveglianza, il gruppo avrebbe proceduto a sostituire i soldi del caveau con banconote false.

Doveva essere un colpo da 200 milioni di euro ma le cose non sono andate come sperato: perché quando si è trattato di corrompere un carabiniere che lavorava come sorveglianza della Banca tramite ricatti personali, questo avrebbe rifiutato e proprio grazie all'onestà di questo militare sarebbero partite le indagini che, dopo circa un anno e mezzo, avrebbero portato ai risultati di oggi. I. B. è stato arrestato nella propria abitazione di Ancona in quanto si trovava in malattia da tempo, mentre F.L. è stato arrestato in Questura mentre era in servizio.

In conferenza stampa, il Procuratore Elisabetta Melotti è stata molto chiara nel dire che questo tipo di indagine ha richiesto tempi molto lunghi e una cautela di operato non da poco. Attraverso un'opera di indagine e intercettazione telefonica è stato possibile raccogliere prove che saranno oggetto di valutazione nel processo agli imputati. "Si tratta di una vicenda dolorosa - ha aggiunto il col. Luciano Ricciardi, comandante del Reparto operativo dell'Arma di Ancona, che ha condotto le indagini - ma ora lavoriamo con più forza di prima e con la massima fiducia nelle istituzioni". Ricciardi ha ringraziato la procura e il dirigente della Squadra Mobile Giorgio Di Munno, per la preziosa collaborazione della Polizia.

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Sugli ormai ex difensori dello Stato, ma anche sui due criminali di professione, pendono accuse molto pensanti: corruzione, tentata corruzione, tentata concussione e associazione per delinquere. Ora I.B. E F.L. sono rinchiusi nel carcere di Montacuto, O.B. è stato arrestato questa mattina nella zona del fermano e C.M. È stato arrestato e portato nel carcere di Andria.





 

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