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Offagna: anni di violenze nei confronti della moglie, arrestato 30enne

La donna ha subito dal 2008 violenze psicofisiche con continue aggressioni verbali e fisiche, culminate con un'aggressione con un coltello da cucina. Ma la vittima ha trovato il coraggio di denunciare

I carabinieri hanno messo la parola “fine” all’inferno familiare di una donna completamente segregata da un marito geloso in maniera malata, che l’ha sottoposta per anni a violenze psicofisiche con continue aggressioni verbali e fisiche culminate nello scorso mese di marzo con percosse e lesioni inferte con un coltello da cucina.

Ma grazie alla forza e alla collaborazione della vittima è finito in manette T. B., operaio 30enne incensurato di origine albanese ma residente a Offagna, che dal 2008 ha perseguitato la moglie di 24 anni – da cui ha anche avuto una bimba, che oggi ha due anni.

Gli uomini agli ordini del Capitano Conforti – che non hanno esitato a parlare del potenziale “pericolo di femminicidio” -  sono riusciti a ricostruire nel dettaglio gli abusi commessi e a mettere le manette ai polsi dell’uomo, che dovrà ora rispondere di “Atti Persecutori, Sequestro di persona, Lesioni personali, Minaccia aggravata, Violenza privata e Maltrattamenti in famiglia”.
L’operaio, il 24 marzo, era già stato colpito da un T.S.O. per l’allontanamento dal nucleo familiare con il conseguente ricovero forzato presso la clinica di psichiatria dell’Ospedale civile “Torrette” di Ancona, dove ieri è stato raggiunto dai militari che venerdì gli hanno notificato l’arresto. L’uomo è ora piantonato dalla Polizia Penitenziaria a disposizione della Procura di Ancona.

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