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Il sindaco di Jesi Massimo Bacci

Il sindaco di Jesi Massimo Bacci

Allerta Covid-19, il Comune avverte: «Massima attenzione, livelli mai registrati in passato»

Al termine dell'incontro con i vertici regionali il sindaco Massimo Bacci comunica: «Le criticità presenti sono ben più gravi di come potevano essere immaginate. Preoccupante evoluzione del virus»

A Jesi l'allerta Covid-19 è massima. Il Comune in un comunicato parla di «livelli mai registrati in passato». Al termine di un incontro on line che il sindaco Massimo Bacci e l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri hanno avuto questa mattina con i vertici regionali e i rappresentanti dell’Asur, presenti il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, è emerso «che le criticità presenti, ancorché note, sono ben più complesse e gravi di come potevano essere immaginate, con una preoccupante evoluzione del virus verosimilmente causata dalle varianti che ne hanno moltiplicato in maniera esponenziale il contagio». 

Alla luce di tale scenario, «l’amministrazione comunale raccomanda a tutta la popolazione la massima attenzione e prudenza, invitandola ad attivare tutte le misure precauzionali previste dai protocolli sanitari, a partire dal divieto di assembramenti, dall’utilizzo della mascherina, dal lavaggio frequente delle mani». Lo stesso ospedale Carlo Urbani «che riesce comunque a garantire il pieno funzionamento dell’attività del blocco operatorio grazie ad una netta separazione tra reparti Covid e reparti Covid free, ha raggiunto il limite dei posti letto per i pazienti affetti da Coronavirus». 

L’Amministrazione comunale fornirà alle autorità sanitarie tutto il supporto possibile per fronteggiare la pandemia e per agevolare il piano di vaccinazioni che da sabato 20 febbraio interesserà la popolazione, a partire dagli ultraottantenni, utilizzando come sede il bocciodromo comunale di Via Ugo La Malfa. «Qualora l’evoluzione del contagio non dovesse arrestarsi - conclude la nota - l’amministrazione comunale, di concerto con le autorità sanitarie, assumerà tutti i provvedimenti che saranno ritenuti più opportuni». 

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