Cronaca Borgo Rodi / Via 25 Aprile

Aggressione in gelateria, l'avvocato: "Donna già maltrattata dal marito"

Secondo il legale della donna aggredita in gelateria dal coniuge, l'uomo la sottoponeva a continui maltrattamenti fisici e verbali, culminati un mese fa nel tentativo di soffocarla

W. Z., la 32enne marocchina vittima dell’aggressione del marito M. G. avvenuta il 4 ottobre in una nota gelateria proprio fuori della Galleria Risorgimento, avrebbe subito continui maltrattamenti fisici e verbali da parte del marito, culminati nel tentativo di soffocarla, nella notte tra il 5 e il 6 settembre scorsi.

Sarebbero stati questi i motivi che avrebbero spinto la donna ad allontanarsi da casa e denunciare il coniuge, decisione che avrebbe fatto scattare la molla della violenza nel marito, che l’ha pugnalata otto volte con un forchettone da spiedo tentando di ucciderla davanti al figlioletto di appena 5 anni.
Il presunto episodio di violenza emergerebbe da una precedente denuncia fatta dal legale della donna, Laura Catena, tramite la onlus anconetana “Donne e giustizia”.

Ma è guerra di legali: l'avvocato Eleonora Tagliabue, difensore dell'aggressore, infatti, ha rilasciato dichiarazioni ai giornali sostenendo l’inconsistenza degli elementi a sostegno di questa ricostruzione e chiedendo di aspettare l’esito della perizia psichiatrica richiesta dal pm Rosario Lionello prima di commentare. L'esame dovrebbe accertare se l'uomo era capace di intendere e di volere mentre commetteva il fatto.

Intanto, la donna è ancora ricoverata in gravi condizioni in ospedale e l'udienza di convalida dell'arresto del coniuge si terrà sabato.

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