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Falsi operatori Viva Servizi, l'azienda mette in guardia: come riconoscerli

Ecco il piccolo decalogo che Moreno Clementi, Direttore Generale di Viva Servizi che gestisce il servizio idrico integrato in 43 comuni della provincia di Ancona ha voluto riassumere in riferimento alle segnalazioni

ANCONA – «Il nostro personale aziendale è riconoscibile per il veicolo con le insegne dell’azienda, l’uniforme, il cartellino individuale, non ha motivo di dover entrare all’interno dell’abitazione potendo eventualmente effettuare i controlli all’esterno e non interviene senza un appuntamento telefonico preso preliminarmente e richiesto dallo stesso utente».

Ecco il piccolo decalogo che Moreno Clementi, Direttore Generale di Viva Servizi che gestisce il servizio idrico integrato in 43 comuni della provincia di Ancona ha voluto riassumere in riferimento alle segnalazioni giunte da cittadini che hanno ricevute sgradite visite da presunti dipendenti di Viva Servizi, poi conclusesi con piccoli furti all’interno dell’abitazioni e denunce al vaglio delle autorità. Viva Servizi specifica che in nessun caso autorizza propri dipendenti a recarsi nelle abitazioni per visionare le bollette dell'acqua e richiedere il pagamento di somme di denaro in contanti. «In caso si dovessero presentare alla porta soggetti non attesi – conclude Clementi – consigliamo di non aprire la porta e di verificare l’eventuale invio di nostri addetti chiamando il call center di Viva Servizi al 800 262693 o anche le autorità di pubblica sicurezza».

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