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Team System, i sindacati alzano la voce: «Necessario un cambio di passo o da settembre sarà mobilitazione»

“Decisamente negativo il giudizio sulle posizioni aziendali espresso dalle lavoratrici e dai lavoratori  Team System riuniti ieri in assemblea sindacale".  Lo dichiarano in una nota congiunta Fiom Cgil e Uilm

“Decisamente negativo il giudizio sulle posizioni aziendali espresso dalle lavoratrici e dai lavoratori  Team System riuniti ieri in assemblea sindacale".  Lo dichiarano in una nota congiunta Valentina Orazzini, coordinatrice del Gruppo per la Fiom-Cgil  nazionale e Vincenzo Gentilucci, segretario generale Uilm Ancona.  

"Il 13 luglio scorso si era infatti tenuto l’incontro con le organizzazioni sindacali aziendali, territoriali  e nazionali per chiedere all’azienda di non assorbire gli aumenti previsti dal contratto nazionale,  per innalzare i buoni pasto e retrocedere dalla discriminazione tra personale part-time e full-time  sulla concessione delle percentuali di smart working- continua la nota sindacale- l’azienda in quell’occasione ha sostanzialmente ribadito le proprie posizioni, aprendo solamente  alla rivisitazione dei buoni pasto ma a partire dal 2024.  Se mai fosse possibile parlare di apertura, il giudizio condiviso da rappresentanza sindacale e forza  lavoro è di forte delusione. Un gruppo che occupa circa 1.800 addetti, che continua a far muro ad ogni tentativo di  contrattazione di secondo livello e che considera i rapporti regolati soltanto da regolamenti  unilaterali, si colloca senza dubbio dalla parte sbagliata.  Le lavoratrici e i lavoratori pertanto hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di  predisporre una piattaforma rivendicativa che porti miglioramenti effettivi alla condizione  lavorativa, ad ampio spettro, partendo dal sanare la differenziazione che si è venuta a creare tra  chi ha aderito alla cosiddetta ‘settimana corta’ (Light Friday) e chi no, passando ai trattamenti  economici in questo momento insufficienti per molti lavoratori e lavoratrici. Tutto questo può  essere possibile solo se ci sarà un cambio sostanziale nelle relazioni sindacali che fino ad ora sono  state solo di facciata.  Come Fiom riteniamo doveroso che l’azienda rifletta sulla richiesta, sempre più diffusa e  coordinata, di impegnarsi al tavolo delle trattative e ascoltare le esigenze dei propri dipendenti, la  responsabilità infatti della scelta tra conflitto e confronto è tutta nelle loro mani. L’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori è stata chiara nel mandato e nella disponibilità a  sostenere con forza il percorso attraverso tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.”  
 

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