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Elica, Mangialardi: «Sbagliato parlare ora di esuberi, il lavoro si può e si deve salvare»

il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta le posizioni dell’assessore regionale Guido Castelli e del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli

«Noi crediamo che con interventi mirati sia possibile salvaguardare i livelli occupazionali di Elica e mantenere la sua produzione nelle Marche. In tal senso abbiamo presentato fin dallo scorso giugno una mozione per chiedere al consiglio regionale di sostenere all’unanimità la proposta di istituire una Zona logistica semplificata rafforzata, richiesta al governo nazionale dai parlamentari marchigiani del Partito Democratico. Ma se Castelli e Ciccioli iniziano già da ora a parlare di come gestire gli esuberi, significa che la giunta regionale e la maggioranza di destra che la sostiene si sono arrese allo scellerato piano di delocalizzazione in Polonia delle linene produttive degli stabilimenti di Cerreto d’Esi e Mergo predisposto dall’azienda di Casoli». Così il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta le odierne esternazioni sulla stampa dell’assessore regionale Guido Castelli e del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli.

«Purtroppo - afferma Mangialardi - giorno dopo giorno si conferma quanto da noi denunciato fin dall’inizio della vertenza, ovvero il totale appiattimento della giunta regionale sul piano industriale presentato da Elica, i cui effetti nefasti sono stati fino a oggi scongiurati solo dalla grande e generosa mobilitazione dei lavoratori. Palese, in tal senso, è il documento che Ciccioli porterà in discussione nel prossimo consiglio: una misera paginetta di generici intenti presentata appena cinque giorni fa che trova il fulcro, appunto, sulla necessità di affrontare il problema di coloro che perderanno il lavoro».

«Noi - sottolinea il capogruppo dem - condividiamo pienamente e vogliamo accogliere l’appello all’unità delle organizzazioni sindacali, ma la destra di Acquaroli deve uscire dall’ambiguità data dalla pericolosa vicinanza politica con la proprietà di Elica. Il lavoro si può e si deve salvare. Produrre nelle Marche è possibile e dunque si devono attivare tutti gli strumenti necessari a questo scopo. La Zona logistica semplificata rafforzata che proponiamo è uno di questi, perché, guardando anche oltre allo specifico caso di Elica, intende offrire importanti agevolazioni fiscali per gli investimenti produttivi e semplificare le procedure burocratiche per rendere più competitivo il nostro territorio. Questa, a oggi, è l’unica via concretamente percorribile, altro che esuberi. E lo voglio dire direttamente al presidente Acquaroli, ché delle inutili bandierine di Ciccioli non ce ne facciamo nulla: sostenga e faccia sostenere in consiglio regionale questa proposta, perché l’eventuale istituzione di una Zlsr non sarebbe una vittoria del Partito Democratico, ma dell’intero territorio, dei lavoratori e delle imprese».

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