Lunedì, 15 Luglio 2024
Attualità Quartiere Adriatico / Corso Giovanni Amendola

Addio a dossi e crepe, arrivano i nuovi marciapiedi: «Li aspettavamo da tempo»

I nuovi arredi urbani daranno lustro a corso Amendola. Soddisfatti i commercianti dopo l'incontro in Comune

ANCONA - Niente più marciapiedi dissestati in corso Amendola. In arrivo il restyling degli arredi urbani con l'abbattimento delle barriere architettoniche. «Dopo tanto tempo che lo chiedevamo finalmente siamo stati ascoltati, il Comune ha risposto e presto partiranno i lavori per il rifacimento degli arredi urbani». Le parole sono quelle di Bruno Fossatelli, operatore titolare della gioielleria Gi.Bi Shop che si trova proprio in corso Amendola nonché portavoce dei commercianti del centro commerciale natuale insieme ad Angela Migliaccio de "Il trucco c'è". Nei piani ci sono i nuovi arredi urbani con il completo restyling dei marciapiedi e la conseguente eliminazione delle barriere architettoniche che «valorizzerà quest'area commerciale “naturale” e la sua valenza storica, con la presenza attiva di numerosi negozi di quartiere». Ad incontrare i rappresentanti degli operatori ieri c'erano gli assessori al Commercio Pierpaolo Sediari, ai Lavori pubblici Paolo Manarini e alle Manutenzioni Stefano Foresi e i tecnici comunali. Da tempo infatti residenti e commercianti lamentano i marciapiedi sbeccati e la pavimentazione piena di crepe e dossi.

10-03-2022 nuovi arredi-4

«I nuovi marciapiedi saranno in un ottimo gres - prosegue Fossatelli - ci hanno mostrato un campione. Verrà davvero una bella cosa. Ci vorranno dei tempi tecnici hanno fatto sapere dal Comune ma verrà fatto il progetto e l’appalto dei lavori all’inizio dell’estate come da prassi e poi si andrà avanti. Dopo la panchina rossa contro la violenza sulle donne, inaugurata pochi giorni fa in piazza Don Minzoni, ora arriva quest'altra ottima notizia. Non vedevamo l'ora». 

Il progetto di restyling si trova nella fase preliminare e proprio a questo punto il Comune: «ha ritenuto importante il confronto con gli operatori della zona, così da poter condividere le scelte concrete. L'impegno assunto - prosegue la nota - è stato quello di condividere le successive fasi progettuali e il cronoprogramma dei lavori, anche per poter gestire al meglio gli inevitabili disagi che normalmente si verificano durante il cantiere».

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