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Martedì, 23 Aprile 2024
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Civiche Benemerenze, la Mancinelli: «La città ricosce i cittadini meritevoli che hanno fatto qualcosa per gli altri»

Il Ciriachino d'Oro è andato ex aequo all'ex presidente delle Patronesse, Fiolomena Fiore, e alla scienziata Francesca Rossi

ANCONA- È il giorno dei “Ciriachini”, è il giorno per ringraziare gli anconetani meritevoli, quelli che con il loro operato hanno aiutato o fatto qualcosa per gli altri. In una piazza Cavour avvolta dall’abbraccio del folto pubblico, si è svolta questa mattina la cerimonia di consegna della Civiche Benemerenze. Nelle prime file autorità civili, militari e religiose, assessori e alcuni consiglieri comunali. Ad aprire l’evento la performance di Simone Bortoluzzi, in arte Jimmiloom, e di Alex Andreoni che hanno portato sul palco una canzone inedita, “Luna al Passetto”, dedicata ad Ancona e al legame con la città. A prendere la parola poi il sindaco Valeria Mancinelli, in più occasioni emozionata e commossa, alla sua ultima cerimonia nella veste di primo cittadino. «San Ciriaco è una ricorrenza vissuta sia dai vecchi che dai nuovi anconetani. Il nostro Patrono è come se fosse uno di famiglia, rappresenta le radici e l’identità della comunità- afferma la Mancinelli-. Oggi la città riconosce i cittadini meritevoli, che hanno dato e fatto qualcosa per gli altri. Sapere che ci sono persone così è al contempo una speranza e una sfida. Una speranza perché persone normali, che non nella vita non avevano deciso di fare i santi o gli eroi, hanno potuto dare il meglio di sé aiutando gli altri in vari modi. Una sfida perché ognuno di noi può farlo, è un richiamo alla nostra responsabilità». A seguire un momento di ilarità con la poesia in vernacolo recitata dal poeta Beppe Bartolucci che ha visto il coinvolgimento anche della Mancinelli.

Dopo la premiazione dei dipendenti comunali andati in pensione, è stata la volta della consegna dei due Ciriachini d’oro 2023, quest’anno andati ex aequo a Filomena Felcini Fiore, storica patronessa del Salesi, in passato presidente dell’Associazione, che ha dedicato la sua vita alla solidarietà; e a Francesca Rossi, scienziata di livello mondiale e attualmente presidente dell’Association for the Advancement of Artificial Intelligence e Fellow e AI Ethics Global Leader in IBM. «Sono grata per questo riconoscimento. Il Ciriachino lo devo dividere in tre: metà alle Patronesse, un quarto a mio marito e l’altro quarto per me» commenta la Fiore. «Questo riconoscimento mi fa molto piacere e dimostra due cose. La prima è che posso contribuire a questa città anche stando lontano. A 18 anni sono andata a studiare Informatica a Pisa, poi a Padova e infine negli Stati Uniti dove mi sono trasferita. I legami non si perdono – afferma la dott.ssa Rossi-. La seconda cosa è trovare una città aperta al tema dell’Etica dell’Intelligenza Artificiale del quale mi occupo da anni. Dunque, non solo l’interesse per l’intelligenza artificiale, ma anche l’impatto che ha sulle persone. Il progresso tecnologico è di supporto solo quando è di supporto al progresso dell’umanità. Dobbiamo essere consapevoli delle reali capacità, dei limiti e dei rischi della tecnologia». Uno per uno, sul palco sono stati chiamati a ritirare la pergamena tutti i cittadini, le associazioni e carabinieri che hanno ottenuto la civica benemerenza.

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