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Assicurazioni false, danno e beffa: come funzionava la truffa “Valdez” | VIDEO 

Il dirigente superiore della Polizia Stradale Marche, Lucio Pennella, spiega come avvenivano le truffe scoperte con l’operazione “Valdez”. Le polizze assicurative venivano stipulate grazie a un sito internet che attirava i clienti nell’inganno. 4 persone arrestate, 250 indagati

 

Avevano creato un sito internet fasullo, raggiungibile con un indirizzo simile a quello delle maggiori agenzie assicurative. Il cliente, tramite quel portale, pensava di aver stipulato una polizza stradale. Invece no. Non solo aveva perso soldi, ma in alcuni casi si è visto sequestrare il veicolo dopo un controllo della Polizia Stradale, perché risultato sprovvisto di assicurazione. La maxi truffa online è stata scoperta e sgominata dalla Polizia stradale delle Marche e è costata gli arresti a quattro persone residenti a Napoli, chiamati a rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Sono 249 gli indagati in tutta Italia. Il raggiro, secondo quanto ricostruito dalle indagini, aveva fruttato ai malviventi complessivamente 3 milioni di euro, con incassi mensili che arrivavano anche a 100.000 euro. Dalle ricostruzioni risultano truffati clienti di diverse regioni. Circa 30 i casi in provincia di Ancona. Le vittime scoprivano la truffa solo in caso di incidenti e durante il controllo di polizia, ma questo per legge non basta a evitare le sanzioni come il sequestro del veicolo. Dalle querele esaminate è infatti emerso che in alcuni casi gli ignari automobilisti, proprio a causa del sequestro, restavano appiedati durante le vacanze in aree di servizio con famiglia al seguito e relative valigie. 
 

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