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Marta Ruggeri e Simona Lupini

Marta Ruggeri e Simona Lupini

Vaccini, Movimento 5 Stelle Marche: «Comunicazione più chiara»

Le priorità di Marta Ruggeri e Simona Lupini al Consiglio Regionale tematico sull’emergenza Coronavirus: «Colmare il vuoto per chi asssiste le persone fragili»

Oggi, 16 marzo, si svolgerà in modalità da remoto il consiglio regionale tematico sull’emergenza Covid. Marta Ruggeri e Simona Lupini, consigliere del Movimento 5 Stelle Marche, presenteranno diverse proposte, tutte sul tema caldissimo delle vaccinazioni. «Diciamo subito che c’è grande confusione nella popolazione, tra categorie prioritarie, fasi fuori sincrono, nuovo piano vaccinale nazionale e ora i dubbi sul numero di dosi e il caso Astra Zeneca. Con una mozione, chiederemo alla Regione di comunicare giornalmente i dati delle vaccinazioni, dettagliati per categorie e per cronoprogramma. Informare in maniera puntuale la popolazione è fondamentale per rendere autorevole e credibile la campagna vaccinale: la posta in gioco è troppo alta per lasciare la questione ai botta-e-risposta sulla stampa” così Simona Lupini, che sottolinea l’importanza della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica in un momento così delicato».

Ma le consigliere hanno richieste molto concrete, anche a livello di piano delle vaccinazioni: «La campagna di vaccinazione degli insegnanti sta partendo o è partita in tutta Italia: chiederemo però che anche agli insegnanti che da altre Regioni vengono a lavorare nelle nostre scuole, come pendolari, sia data la possibilità di essere vaccinati secondo le nostre stesse tempistiche. Dobbiamo garantire pari trattamento a tutti, e anche essere sicuri che in tutte le nostre scuole la vaccinazione proceda con una copertura uniforme» continua Marta Ruggeri, capogruppo dei 5 Stelle.

E poi, c’è il grande nodo degli operatori del sociale: «La prima fase della campagna vaccinale doveva coinvolgere il personale socio-sanitario, ma come criterio di individuazione si sono scelti i dipendenti diretti delle ASUR: educatori scolastici e domiciliari, caregiver e badanti, assistenti sociali sono a pieno titolo personale socio-sanitario, ma spesso dipendono dagli Ambiti territoriali, da cooperative private o direttamente dai singoli»  ricorda Simona Lupini. «Parliamo di lavoratori che sono tutti i giorni a contatto con persone fragili come grandi anziani, disabili o malati cronici: vaccinarli è fondamentale per garantire la loro sicurezza. Giunta e dirigenti ci hanno sempre rassicurati, ma la loro vaccinazione non è partita nemmeno in questa seconda fase». 

Di fronte alla temperatura del dibattito che si scalda sempre di più, le due consigliere concludono con un auspicio: «Quello di oggi sarà un momento di confronto fondamentale: noi come sempre faremo proposte costruttive. C’è tanto da fare, sia per uscire dall’emergenza nell’immediato, sia per iniziare a ricostruire un sistema di sanità territoriale, che eviti nuovi affollamenti degli ospedali e possa davvero assistere i cittadini. I cittadini hanno bisogno di certezze e di proposte scientifiche e ponderate, in questo momento, non dei soliti scontri tra forze politiche». 

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