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Rigassificatore Api, ricorso al Tar dei 5 Stelle e polemiche con i comitati cittadini

I pentastellati regionali e falconaresi chiedono di stoppare la proroga del Ministero dell'Ambiente ai termini della Valutazione d'Impatto Ambientale e accusano politica e Comitati. Budini, Comitato Fiumesino: «Nessuno ci ha interpellati"

Peppe Giorgini e Gianni Maggi con i 5 Stelle di Falconara

Un ricorso al Tar. Finanziato con i soldi dei consiglieri regionali 5 Stelle. Per far cadere la proroga alla Valutazione d'Impatto Ambientale chiesta dalla Raffineria Api per il progetto di rigassificatore e concessa dal Ministero dell'Ambiente. I pentastellati vanno all'attacco e, in quella che hanno ribattezzato "Vertenza Falconara", non risparmiano colpi a nessuno. Alla politica regionale, locale ma anche ai Comitati Cittadini di Villanova e Fiumesino, rei di aver prima promesso e poi revocato la disponibilità a firmare congiuntamente il ricorso. «Non sappiamo se per timore delle conseguenze di una battaglia certo impegnativa o per ragioni di carattere politico» spiegano i pentastellati nel descrivere la loro «unica nota di delusione» nella partita appena avviata. Un progetto, quello del rigassificatore, che parte da lontano. Api Nòva Energia lo ha presentato nel 2008. Negli anni si sono succeduti l'ok del Comune di Falconara, la fattibilità del Comitato Tecnico Regionale, l'approvazione della Valutazione d'Impatto Ambientale del Ministero dell'Ambiente e l'autorizzazione del Consiglio Regionale. Cosa viene contestato oggi? Secondo la normativa i lavori sarebbero dovuti iniziare entro i 12 mesi dall'approvazione del progetto e realizzati entro i 5 anni successivi. Api però ha dovuto fronteggiare anni bui. La crisi si è abbattuta anche sul petrolchimico che nel 2009 ha varato un piano di esuberi e prepensionamenti (in parte azzoppato con l'allungamento dell'età pensionabile introdotto dalla Riforma Fornero) e nel 2013 è ricorso anche al fermo della raffinazione e alla conseguente cassa integrazione a rotazione per i dipendenti, per poi passare ai contratti di solidarietà. Il rigassificatore tuttavia è rimasto un potenziale business per l'azienda. Tanto da chiedere più proroghe per l'avvio ai lavori e, in ultimo, una ai termini della Via che altrimenti sarebbe scaduta lo scorso agosto. Avrà validità, invece, fino al 12 agosto 2019.

«La verità è che Api è in attesa dei finanziamenti del Piano Junker – tuona Peppe Giorgini, consigliere regionale 5 Stelle – sui progetti presentati dall'Italia. Per Api si erano chiesti 700 milioni, ne sono stati accordati 500 milioni. Si tergiversa perché aspettano soldi approvati ma non ancora erogati. I signori dell'Api volevano i soldi e Renzi glieli ha procurati». Dunque, intanto si va avanti con il Tar Lazio. Ma la battaglia prosegue e si allarga sul territorio. Contro il sindaco Brandoni, accusato di "genuflessioni fatte di fronte all'Api", la Regione e i partiti «sempre poco sollecitati a esprimersi sulle questini falconaresi e rendere ragione delle loro ambiguità». «Siamo partiti con l'esposto sugli sversamenti e ora siamo al secondo punto della nostra difesa dei cittadini e del territorio – commenta Bruno Frapiccini, M5S Falconara - I Comitati da prima di noi si interessano e hanno portato avanti questo tipo di lotte. Li ringraziamo ma chiediamo anche di fare uno scatto in avanti. È ora di riprendere in mano il destino della città. Centrosinistra e centrodestra fanno finta di litigare e poi vanno a braccetto». Per il capogruppo in Regione, Gianni Maggi, «vecchio Pd, Spacca, e nuovo Pd, Ceriscioli, in campagna elettorale parlavano del rigassificatore come di un progetto morto e sepolto. Erano bugie. Il progetto è vivo e vegeto. E questa è la solita politica del Pd: si portano le cose alla conoscenza della gente quando ormai il fatto è compiuto».

Le repliche. «Come Comitati non siamo stati interpellati. I 5 Stelle, con i loro avvocati, hanno detto che potevamo intervenire come persone fisiche e non come soggetti giuridici. Non entriamo nel merito delle singole persone hanno fatto le loro valutazioni e scelte personali. Siamo perplessi sulle dichiarazioni dei 5 Stelle di Falconara visto che sono anni che collaboriamo con altri del Movimento di fuori città» ha detto Franco Budini, presidente del Comitato Fiumesino. Il sindaco Brandoni, contattato da Ancona Today, ha preferito non commentare le dichiarazioni dei 5 Stelle. Idem, la Raffineria Api.

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