Rifondazione si scusa: "Un abbaglio, ma il clima è cambiato"

Dopo la levata di scudi di fronte allo pseudo caso della bacheca della Cgil andata in frantumi, Rifondazione Comunista riconosce l’errore e chiede scusa

Foto di repertorio

Dopo la levata di scudi di fronte al caso della bacheca della Cgil andata in frantumi, Rifondazione Comunista riconosce l’errore, chiede scusa e poi spiega come quell’incidente fosse stato scambiato per un agguato di matrice fascista per motivi ben precisi. Insomma ok l’errore, ma se la sezione di estrema sinistra è arrivata ad un tale “istinto antifascista” non è per caso e, in una nota, spiegano:

Video: Chiaravalle e la pallonata fascista

"Abbiamo preso un abbaglio ce ne scusiamo ma ne siamo contenti, la rottura della bacheca Cgil non è stato, per fortuna, un altro brutto episodio di provocazione fascista, solo l’esuberanza agonistica di un ragazzino che si sognava Ronaldo. Se abbiamo risposto con una reazione istintiva, del resto indotta da articoli di stampa e autorevoli prese di posizione come quelle dell’Anpi o del PSI, è forse perché da tempo il clima nel Paese e pure a Chiaravalle è quello del frequente rigurgito di fenomeni fascisti, fossero scritte sui muri, esibizioni di vessilli e cori durante le manifestazioni sportive, razzismo vomitato sui social, rivisitazioni calunniose della storia della Resistenza. Ha ragione il Sindaco di Chiaravalle quando richiama il valore dell’Antifascismo chiedendo insieme sobrietà e consapevolezza. Consapevolezza che però è mancata in alcuni momenti. Un episodio su tutti che abbiamo ricordato nel nostro frettoloso comunicato. In concomitanza con le celebrazioni per la ricorrenza della liberazione di Chiaravalle nel luglio scorso, il blog cittadino “Unione Civica Chiaravalle” ha inteso commentare quell’avvenimento, organizzato dall’Anpi e dall’Amministrazione Comunale. Un commento offensivo e calunnioso verso la Resistenza e soprattutto contro alcuni partigiani chiaravallesi, fino ad insinuarne la responsabilità di aver determinato il bombardamento alla città il 17 Gennaio 1944. Purtroppo nessuno ha sentito il dovere di denunciare quella che è una vera e propria infamia con una decisa presa di distanza che doveva, consapevolmente, venire innanzitutto dall’Amministrazione Comunale. È noto come quel blog, abbia sostenuto in campagna elettorale l’attuale sindaco, come è noto che proprio da lì sono stati ricordati al primo cittadino gli incontri pre-elettorali, volti a sostenerne la rielezione, con alcuni esponenti della destra più identitaria, tra questi l’amministratore di “Unione Civica Chiaravalle. Un’occasione e un motivo in più che avrebbe permesso di dimostrare quella coerenza e quella consapevolezza a cui oggi, giustamente, il sindaco fa richiamo".

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