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Referendum: al via la raccolta firme, sostegno bipartisan da Pdl a Sel

Approdati anche nel capoluogo dorico i 12 quesiti referendari dei Radicali Italiani. Sul tavolo la riforma della giustizia, l'abolizione del finanziamento ai partiti, il divorzio breve e l'8 per mille

Ancora una volta, come ci hanno abituato da decenni, sono i Radicali di Marco Pannella a lanciare la battaglia a colpi di referendum. La raccolta firme è così partita anche nelle Marche e nella provincia dorica. Questa volta al centro del dibattito c'è la questione giustizia con la battaglia “Giustizia giusta” e altre campagne per i diritti civili che vanno sotto il nome di “Cambiamo noi”. In Italia come nelle Marche e nella provincia dorica, i radicali e gli iscritti all'associazione Luca Coscioni si stanno muovendo con banchetti e tavoli di raccolta firme. Da una parte il Popolo della Libertà che sostiene i liberal italiani sui quesiti per la giustizia. Infatti il consigliere regionale Giacomo Bugaro ha detto che il partito si sta già muovendo in tutte le Marche: “Stiamo distribuendo i moduli e raccogliendo le firme solamente per i referendum che riguardano la giustizia. Lo stiamo facendo su tutto il territorio e daremo il nostro supporto” ha detto il consigliere regionale. Su Ancona, a sostenere i radicali ci sono anche quelli di Sinistra Ecologia e Libertà, che si concentrano sui quesiti “Cambiamo noi”, escluso quello sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti “per evitare che la politica sia regalata alle lobby” ha detto Francesco Rubini, consigliere comunale. Proprio lui che, a partire da sabato scorso e fino ad ottobre, ha dato la sua disponibilità come autenticatore dei tavoli radicali insieme a Stefano Crispiani. “Pur non condividendo tutti i referendum radicali – ha detto Rubini - farò da autenticatore perchè è un dovere rispondere a chi ci sollecita allo sviluppo della democrazia”. Lo stesso Rubini che non risparmia una stoccata ai democrat e lamenta: “sui referendum ancora una volta un silenzio assordante del Pd”.

Un aiuto di Pdl e Sel dunque che apprezzerà di certo Renato Biondini, referente dell'associazione Luca Coscioni di Ancona, che organizzerà vari tavoli nella provincia da qui ai prossimi due mesi. “Sollecito tutti ad aderire a questa raccolta firme, sopratutto le associazioni della società civile. Raccogliere le firme per un referendum significa aprire il dibattito su un tema importante in cui si dà la parola al cittadino. Faccio un appello alle forze politiche istituzionali, assessori e consiglieri per darci una mano ad autenticare le firme su Ancona” ha detto Biondini, che ha già cercato un contatto via mail con il sindaco Valeria Mancinelli e alcuni assessori, senza ottenere risposta.

Nel frattempo sarà possibile firmare i moduli per la presentazione dei quesiti referendari in quasi tutti i comuni della provincia. Tra cui Ancona, piazza 24 Maggio all'URP, piano terra con orari: lunedì/martedì/mercoledì/venerdì 09.00-13.00 - martedì anche pomeriggio 15.00-17.00 - giovedì orario continuato 09.00-16.00. Ecco quando e dove firmare in tutti i comuni della provincia ancoentana.

GIUSTIZIA GIUSTA. Un quesito per il rientro dei magistrati fuori ruolo che lavorano nei vertici delle Pubbliche Amministrazioni. Un quesito per ottenere la separazione delle carriere dei magistrati con  la garanzia di essere giudicati da un giudice terzo imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa. Due quesiti sulla responsabilità civile dei magistrati e ottenere un risarcimento di fronte a irregolarità e ingiustizie del tribunale. Un quesito per limitare la custodia cautelare prima della sentenza di condanna per reati gravi. Un quesito per l'abolizione dell'ergastolo, che andrebbe contro i principi costituzionali di pena come mezzo di rieducazione del detenuto.

CAMBIAMO NOI. Un quesito per far si che l'8x1000 di chi non esprime una preferenza vada alle casse dello Stato. Un quesito per l'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti. Un quesito per il divorzio breve. Un quesito per l'abolizione della detenzione in caso di reati connessi con le droghe leggere. Due quesiti sull'immigrazione.

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