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Barriere architettoniche ed Alzheimer, rivolte ai più fragili le prime azioni del 2017

Già a gennaio ecco due scadenze importanti: l'abbattimento delle barriere architettoniche ed il centro diurno per malati di Alzheimer

JESI - Si apre con una particolare attenzione ai soggetti più fragili questo 2017, che vede già a gennaio due scadenze importanti: la prima sul fronte dell'abbattimento delle barriere architettoniche, la seconda relativa al centro diurno per malati di Alzheimer.

Sabato prossimo scade infatti il termine per presentare le manifestazione di interesse da parte di professionisti, singoli o associati, a cui il Comune intende indirizzarsi per conferire l'incarico della progettazione degli interventi necessari per rendere più accessibile la città alle persone diversamente abili. Alla manifestazione di interesse possono partecipare professionisti di comprovata esperienza che abbiano redatto almeno due piani per l'abbattimento delle barriere architettoniche in città uguali o maggiori di Jesi. Tra quanti presenteranno domanda, saranno selezionati i tre con migliore curriculum che parteciperanno alla procedura selettiva negoziata per l'eventuale conferimento dell'incarico. Il Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche - il primo nella città di Jesi - ha già visto completare la prima delle due fasi, vale a dire quella conoscitiva e valutativa di analisi e rilievo dello stato dei fatti, Quello che dovrà redigere il progettista incaricato sarà la seconda parte, vale a dire la fase propositiva e programmatoria degli interventi necessari con l'individuazione delle priorità.

Scade invece il 20 gennaio il bando di procedura aperta per l'affidamento in appalto della gestione del centro diurno per malati di Alzheimer. Due anni la durata di questa prima gestione per oltre mezzo milione di euro che sarà assegnato alla ditta che presenterà la migliore offerta per garantire la piena funzionalità del centro. In esso dovranno essere ospitati 16 utenti - nei primi stadi della malattia - a cui offrire occasioni di socializzazione e programmi di trattamento terapeutico, così da mantenere il più a lungo possibile le capacità residue dei malati nonché di offrire alle famiglie sostegno ed aiuto nell'affrontare la malattia e i cambiamenti che essa comporta. Il centro sarà aperto dal lunedì al sabato con orario continuato 8/18, per un totale di circa 300 giornate nell'arco dell'anno. L'appalto prende in considerazione il servizio del centro, il trasporto, la mensa, le pulizie e la manutenzione della struttura ospitata nei locali appena ristrutturati di via San Giuseppe.

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