Sindaca e preside, le opposizioni contro la Signorini: «Lasci il liceo scientifico»

I consiglieri di minoranza hanno scritto una lettera all'Ufficio scolastico regionale: «Incompatibilità di ruoli, ha già svolto 3 incarichi triennali»

Stefania Signorini, sindaco di Falconara

Una lettera al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per chiedere che Stefania Signorini, sindaca di Falconara, lasci l’incarico di preside del liceo scientifico Cambi-Serrani. L’hanno indirizzata al d.g. Marco Ugo Filisetti i capogruppo di minoranza in Consiglio comunale Marco Luchetti (Pd), Franco Federici (Italia Viva), Stefano Caricchio (Lega), Loris Calcina (Cittadini in Comune) e Bruno Frapiccini (M5S), nella convinzione che «il conferimento dell’incarico di dirigente scolastico nel liceo scientifico della città è incluso tra quelli disponibili ai fini delle operazioni di mobilità».

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La professoressa Signorini, incalzano i consiglieri, «ha già svolto i tre incarichi triennali consecutivi, per un totale di 9 anni, nell’istituto: pertanto, in base alla normativa vigente, non può rimanere nella stessa sede e quindi deve essere assegnata ad altro incarico con le procedure previste per la mobilità». Inoltre, ricordano i consiglieri, «la professoressa Signorini svolge da oltre due anni anche l’incarico di sindaco di Falconara e in più occasioni si è palesata una incompatibilità di fatto tra i due ruoli, con sovrapposizioni e interferenze nello svolgimento di compiti istituzionali nello stesso territorio comunale. Già in passato, nel 2014, quando la Signorini era ancora assessore-vicesindaco, erano stati posti all’attenzione dell’Anac i profili di incompatibilità tra i doppi ruoli svolti che non avevano trovato accoglimento perché, secondo l’organo anticorruzione, vi era al riguardo una lacuna normativa nella  legge Severino. Ora l’incresciosa situazione di sovrapposizione di ruoli, che ha pesato per anni nella vita politica e amministrativa falconarese, deve essere risolta senza forzature o cavilli giuridici e regolamentari». 

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