Corruzione in Comune, Palumbo (Ctp7): «C'è un problema di controllo»

A parlare è la segretaria del Centro territoriale permanente 7 Angelica Palumbo (Quartiere in movimento), che interviene in merito lo scandalo della corruzione in Comune

Angelica Palumbo

È una storia che ha dell’immaginabile. Siamo stati abituati a pensare che queste cose non ci toccassero, che potessero accadere solo da altre parti e invece si parla di Ancona, del Comune in cui abitiamo. Non si tratta di una mela marcia, come lo si vuole far passare, ma di un sistema che usa i soldi pubblici, soldi nostri, per fare favori ad amici o conoscenti. Noi cittadini lavoriamo e paghiamo le tasse che loro spendono come meglio credono o dove più gli conviene. Ci sono cittadini che aspettano il rimborso della TARI, calcolata male da chi lo fa di mestiere. A parlare è la segretaria del Centro territoriale permanente 7 Angelica Palumbo (Quartiere in movimento), che interviene in merito lo scandalo della corruzione in Comune. 

Non è così che si amministra la cosa pubblica e purtroppo, non riesco a credere che nessuno sapesse cosa stesse accadendo nei vari assessorati. Cavi della linea elettrica scoperti a Candia; la pavimentazione costata 30mila euro di soldi pubblici assente al parcheggio del Pinocchio; per non parlare di manutenzioni mai fatte. Inaugurazione in pompa magna dei laghetti al Passetto, per poi scoprire che qualcuno ci ha guadagnato su questa opera, ma almeno, magra consolazione, questa è stata fatta.

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Questa amministrazione comunale ha un problema di controllo ed è ora che lo ammetta, finché ne hanno il tempo. Mi dispiace dover leggere che, ad Ancona, chi fa il proprio dovere debba essere punito come il maggiore Caglioti. Smembrare, di fatto, la task force che sta indagando sul caso è oltremodo oltraggioso nei confronti di tutti gli onesti cittadini. Lo scandalo che ci ha colpiti ci dovrà rafforzare e non abbattere, dovremmo solo imparare a votare meglio.

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