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Cronaca Castelfidardo / Via Gaetano Donizetti

Vaccini in ambulatorio, il medico: «Confusione di norme, ma la gente si fida di noi» 

«Sieri sicuri, non ci sarà il crollo delle adesioni perché noi medici ci abbiamo messo la faccia»

Nell’ambulatorio del dottor Massimo Magi a Castelfidardo ci sono ultraottantenni in attesa di ricevere la prima dose di AstraZeneca. Da qualche giorno il siero anti-Covid può essere prenotato e ricevuto direttamente nello studio del medico di famiglia: «Abbiamo pochi vaccini al momento, ogni medico ha iniziato con un flacone di AstraZeneca da cui si ricavano 12 dosi - spiega Magi, che è anche segretario regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale- finora nella mia equipe territoriale, composta da 10 medici, sono state vaccinate 120 persone». Nel corso delle ore arriveranno anche dosi di Pfizer e Moderna: «In due giorni contiamo di vaccinare 240 persone e così via. Sembrano numeri bassi, ma se li moltiplichiamo per i circa mille medici che stanno aderendo alla campagna nelle Marche abbiamo una grande potenzialità di vaccinazione». Le dosi vengono somministrate a categorie ben precise: «C’è un po’ di confusione, perché la Regione e l’Asur si stanno sovrapponendo sulle indicazioni che vengono dal Ministero della Sanità- spiega Magi- succede anche che spuntino fuori norme partorite dalla fervente penna di amministrativi che non hanno mai vaccinato nessuno, ci chiedono di riempire moduli che non esistono o ci danno indicazioni che non sono scritte in nessun tipo di programma».

«Oggi ricevono il vaccino gli ultraottantenni, i soggetti estremamente vulnerabili e chi ha disabilità grave e permanente certificata con la legge 104» spiega Magi. E’ il medico a scegliere quale vaccino somministrare a seconda delle condizioni cliniche: «Abbiamo però delle indicazioni molto stringenti- spiega il dottore- i soggetti vulnerabili e i disabili gravi permanenti ricevono Moderna o Pfizer. Tutti gli altri, compresi gli ultraottantenni, ricevono AstraZeneca». In due giorni nello studio di Castelfidardo solo una persona ha rifiutato AstraZeneca dopo la sospensione e la riabilitazione del siero anglo-svedese: «Mi ha richiamato dopo 20 minuti chiedendo se poteva tornare indietro a farselo- racconta il medico- ma è ovvio, dai media sembrava che iniettassimo l’acido muriatico invece di un vaccino, in realtà AstraZeneca è un preparato sicuro, efficace e maneggevole da iniettare. Non ci sono problemi particolari e non abbiamo avuto effetti collaterali. Qualche anno fa ricorderete una campagna contro il vaccino per l’influenza stagionale, le vaccinazioni crollarono. In questo caso il crollo lo stiamo evitando perché noi medici ci abbiamo messo la faccia, ci siamo vaccinati quasi tutti, abbiamo dato le corrette informazioni e questo dà sicurezza ai pazienti». 

Una seduta vaccinale nello studio medico | VIDEO

Il tempo di vaccinazione effettivo è inferiore ai cinque minuti. Si entra con il consenso informato già compilato e firmato, si esce dopo 15 minuti di attesa, il certificato e la convocazione per il richiamo: «Certo, le procedure per noi medici sono un po’ più complesse rispetto al vaccino per l’influenza, qui c’è una piattaforma vaccinale, degli appuntamenti da prendere, più carte da riempire e firmare- osserva il medico- Il dottore deve avere disponibilità a stare qualche ora in più in ambulatorio per compilare le formalità, ma se la situazione resta questa riusciamo a tenere botta e a vaccinare senza problemi». 
 

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