Tassisti, autisti e camionisti, è crisi nera: «Il settore dei trasporti sta soffocando»

Grido d'allarme di Gilberto Gasparoni (Confartigianato): «Il Coronavirus sta provocando danni incalcolabili». Spostamenti azzerati, in autostrada nemmeno i bagni

Foto di repertorio

Tassisti, autotrasportatori, autisti di bus da turismo: la crisi da Coronavirus ha colpito anche loro. Il settore dei trasporti sta soffocando. A lanciare un grido d’allarme è Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche.

«La situazione è drammatica - spiega -. Da metà febbraio il comparto del trasporto persone è quasi completamente fermo a causa della chiusura delle scuole, dell’annullamento delle gite, dello stop agli spostamenti. Parliamo di mille addetti nella regione. Una gran parte opera con bus da turismo, il segmento più penalizzato dalla crisi. Situazione analoga per i taxi e il noleggio con conducente: il Coronavirus ha provocato danni incalcolabili. Il decreto #Iorestoacasa, giustissimo perché la prevenzione si fa così, ha ridotto al minimo l’attività dei tassisti che, comunque, si sono organizzati per garantire dei turni: le principali piazze sono presidiate, ad Ancona una presenza fissa è assicurata alla stazione, all’ospedale di Torrette e davanti al teatro delle Muse. C’è grande attenzione alla pulizia: tutte le vetture e i pullman vengono igienizzati, inoltre sui taxi che garantiscono il servizio sono stati installati dei pannelli che separano il condicente dagli utenti».

Ma gli spostamenti sono ridotti all’osso e il problema coinvolge anche il settore del trasporto merci. «Alcune ditte hanno dovuto fermare i mezzi per carenza di autisti disponibili a viaggiare, intimoriti dal contagio - aggiunge Gasparoni -. Tra attività chiuse per legge o per decisione spontanea, la flessione del lavoro è stata considerevole, anche al porto di Ancona: non arrivano più navi dall’Albania,  dalla Croazia e dalla Grecia, l’impatto sull’economia cittadina sarà pesantissimo». E poi ci sono gli autotrasportatori, tra i più esposti al rischio virus e tra i più penalizzati: «Basti pensare che le aree di servizio chiudono alle 18, chi viaggia per lavoro non sa dove mangiare e non ha a disposizione neppure una toilette o un punto di ristoro. Per risolvere questo problema come Confartigianato abbiamo scritto anche al Presidente della Repubblica perché si tratta di una grave carenza». 

Altro tema sensibile è quello della revisione dei veicoli: «Nel decreto è contemplata la proroga che avevamo richiesto anche per il rinnovo delle patenti, dal momento che sono state sospese tutte le visite mediche - conclude Gasparoni -. Perlomeno siamo riusciti ad ottenere il rinvio a giugno dei termini delle scadenze». 

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