Torna a casa ad Ancona dopo il lavoro in Germania: «Prendo la bicicletta»

Da Berlino ad Ancona in bicicletta attraversando l'Europa Danubiana. Questo l'avventuroso viaggio di un falconarese di 27 anni che ha percorso oltre 2000 chilometri in 21 giorni, toccando 5 capitali europee

Da Berlino ad Ancona, toccando 5 capitali europee, percorrendo oltre 2000 chilometri in bicicletta. È questo l'insolito viaggio, durato 21 giorni, di Marco Mengarelli, falconarese di 27 anni intenzionato ora a far conoscere il cicloturismo, sensibilizzare le amministrazioni pubbliche alla realizzazione di piste ciclabili e le persone all'uso della bici, soprattutto per brevi spostamenti.

Ricercatore dell'Università di Ancona in servizio all'Enea di Bologna, Marco ha passato un anno a Berlino per specializzarsi ulteriormente nel suo settore (ecodesign e impatto ambientale dei prodotti). A fine luglio, dovendo tornare a casa, anziché salire su un treno o prendere un aereo, si è seduto su un sellino. “L’idea – racconta - era quella di tornare a casa in bici per esplorare i luoghi tra la città che mi aveva ospitato per un anno veramente intenso e la mia vera casa. La via più breve sarebbe stata quella di pedalare esattamente verso sud attraversando la Germania, l’Austria e entrando in Italia attraverso le Alpi. Volevo però vedere posti nuovi e così ho deciso di passare ad est fino a Spalato, dove mi sarei imbarcato per Ancona”.

E così, via. Pedalate – 117 chilometri di media al giorno – toccando prima Praga e poi Vienna. “Una volta – dice - lì mi sono reso conto che Budapest era “solo” poche centinaia di chilometri e così ho allungato ulteriormente”. Ancora, dunque. Da Vienna a Bratislava, poi Budapest e Zagabria fino a raggiungere la sponda dalmata del mare Adriatico e giù, verso sud, fino a Spalato. Il tutto trovando alloggio attraverso il surfcouching, ostelli, campeggio libero. “I momenti più difficoltosi? Il caldo in Slovacchia, dove con 42 gradi stavo per svenire, e il traffico dei turisti dell'agosto croato – conclude - Ora mi piacerebbe condividere la mia esperienza con altre persone e far conoscere ai giovani le diverse opportunità di viaggiare in modo alternativo ovvero a basso impatto ambientale e seguendo ideali di condivisione”.

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