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Post sisma, accelerare la ricostruzione: tavolo tra Cna ed ordine ingegneri

Cna Costruzioni della provincia di Ancona ed ordini professionali lanciano la proposta di un tavolo di coordinamento - insieme alle istituzioni - per accelerare il processo di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma

Un impegno civico, che da un lato può creare lavoro e occupazione e dall’altro vuole essere di sostegno al nostro territorio martoriato dal sisma, con l’intento di farlo rinascere e tornare ad essere quel polo di attrazione che è sempre stato e che merita di continuare ad essere. Con questo presupposto nasce, tra Cna, imprese della costruzione e Ordini degli ingegneri, un tavolo di coordinamento che si propone come punto di interlocuzione costante con gli organi istituzionali per garantire i migliori risultati per il sistema Marche: cittadini, imprese, professionisti.

Il tutto nasce dalla consapevolezza che il post sisma, nelle Marche come altrove, richiede interventi rapidi ma soprattutto di qualità. La popolazione ha bisogno che vengano superate le attuali lentezze con cui il post emergenza viene affrontato e le imprese possono rispondere a questa esigenza in collaborazione con gli ordini dei professionisti del settore. «Con questo progetto – spiega Matteo Sticozzi, presidente provinciale Cna Costruzioni – non intendiamo lucrare e fare business, sia ben chiaro. Intendiamo prioritariamente renderci partecipi del nostro territorio. Per questo diamo vita ad un coordinamento sul tema sisma facendo squadra con tutti gli attori interessati. L’obiettivo è offrire ricostruzione di qualità, nei tempi il più possibile adeguati».

«Fin dall’inizio del sisma ci siamo messi a disposizione, insieme a tutte le professioni tecniche – ha ribadito Roberto Renzi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, con un gran lavoro di nostri volontari per fronteggiare la situazione di emergenza, auspicando una collaborazione ed una sinergia con le istituzioni nel definire le regole per gli interventi. Purtroppo ci siamo trovati di fronte a disposizioni calate dall’alto, senza una reale concertazione che avrebbe potuto velocizzare gli aspetti procedurali, pur nel rispetto della qualità e delle esigenze dei cittadini terremotati. Confidiamo ancora che si possa insieme concordare le modalità, perché diventino prioritari il progetto e tempi certi della ricostruzione».

Quindi Cna Costruzioni della provincia di Ancona, con gli Ordini e Collegi Professionali di ingegneri, architetti, geometri e geologi, intendono individuare percorsi congiunti tra imprese e professionisti del nostro territorio nella condivisa volontà di “fare sistema” per mettersi a disposizione delle aree colpite dal sisma. La necessità prioritaria è quella di un aggiornamento “reale dello stato dell’arte” e normativo (diverse le ordinanze succedutesi e ancora alcune in via di essere deliberate). Temi che saranno affrontati in una tavola rotonda mercoledì 24 maggio alle ore 15 ad Ancona (sala convegni F.I.G.C. di via Schiavoni), alla quale prenderanno parte gli esponenti di Cna, i presidenti degli ordini professionali dei geologici, ingegneri, architetti, geometri, il vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, il presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, Cesare Spuri. Gli interventi saranno moderati dal giornalista Paolo Marconi.

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